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I SUONI DELLE DOLOMITI TRENTINO 2/7 – 20/8
Ultrasuoni Events
Autore: Walter Rovere
Sabato 2 luglio ore 16 Malga Costa: Mario Brunello, Aldo Cibic, Peter Sadlo, Markus Stockhausen: Fucina ArteSella - Mario Brunello e il suo violoncello sono ospiti de I Suoni delle Dolomiti sin dalla prima edizione, al punto da incarnare come meglio non si potrebbe il particolare spirito del festival trentino. E in tutti questi anni Brunello, “musicista-montanaro” per autodefinizione, si é cimentato in imprese diverse: quest’anno tocca ad un progetto speciale che vede l’affermato concertista veneto affiancato da due noti solisti tedeschi, il percussionista Peter Sadlo e il trombettista Markus Stockhausen; a dare un tocco interdisciplinare ci penserá uno dei più quotati designer italiani, Aldo Cibic. Questa performance sará il punto di arrivo di una settimana di laboratorio presso Arte Sella riservato ad un gruppo selezionato di allievi che intervengono durante la performance. Applaudito dal pubblico dei maggiori centri musicali europei, americani e giapponesi, Mario Brunello ha intensificato negli ultimi anni le sue relazioni con il teatro, la canzone d’autore e il jazz, a testimonianza di un’esigenza di allargare costantemente i propri confini espressivi. Peter Sadlo è uno dei più fantasiosi percussionisti attivi sul fronte della musica contemporanea, grazie ad un vasto apparato strumentale che gli permette di ottenere un’ampia gamma timbrica e coloristica. Figlio del famoso compositore Karlheinz Stockhausen, Markus Stockhausen ha inizialmente seguito le orme paterne per poi involarsi per proprio conto e inserirsi a pieno titolo nel novero dei più originali improvvisatori del Vecchio Continente. Aldo Cibic svolge attivitá sin dalla fine degli anni Settanta, prima con Ettore Sottsass, con il quale fonderá il gruppo Memphis, e poi con un proprio studio, sviluppando un personale approccio al designer e all’architettura d’interni che lo ha fatto apprezzare sia in Italia che all’estero. Malga Costa: Quota 1000 metri Accesso: Da Olle, frazione di Borgo in Valsugana, si percorre la provinciale 40 della Valle di Sella. Raggiunta la localitá Carlón si prosegue a piedi per circa 500 metri fino a Malga Costa 10 minuti di cammino. Lagorai, Domenica 3 luglio ore 14, Rifugio Giovanni Tonini: Mario Brunello, Aldo Cibic, Peter Sadlo, Markus Stockhausen - Rifugio Giovanni Tonini: Quota 1902 metri Accesso: Da Brusago si percorre la strada forestale della Val Spruggio e poi il sentiero 443 2 ore e 15 minuti di cammino Dalla località Grovi di Regnana lungo il sentiero 443 3 ore di cammino Per quest’evento è attivo bus navetta, da Baselga di Pinè fino a Malga Stramaiolo e ritorno al costo di _ 5 da prenotare entro giovedì 30 giugno telefonando allo 0461 557028 . Partenza alle ore 8.30 dall’Imbarcadero e rientro ad ore 17 da Malga Stramaiolo bassa. In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso il Centro Congressi Piné 1000 a Baselga di Piné Dolomiti di Fassa Giovedì 7 luglio ore 14 Rifugio Fuchiade: Ghazal Ensemble - Ghazal è la combinazione di due grandi, antichissime culture: la persiana e quella dell’India del Nord. Culture dalle medesime radici - linguistiche, religiose, sociali - ma che hanno dato vita a due sistemi musicali indipendenti, seppur accomunati da alcuni aspetti: da una parte c’è il Dastgah, insieme di forme melodiche che sono le solide fondamenta del repertorio della musica classica iraniana, dall’altra il Raga, colonna portante della musica classica indiana. Ghazal rappresenta appunto l’inedito, riuscito tentativo di fusione tra i due sistemi: l’ensemble ruota attorno a Kaythan Kalhor, suonatore di kamancheh, predecessore della maggior parte degli strumenti ad arco sparsi per l’Asia e l’Europa, e a Shujaat Hussain Khan, figlio e discepolo del maestro di sitar Ustad Vilayat Khan e diventato a sua volta uno dei maggiori specialisti di uno dei simboli della tradizione musicale indiana. Ghazal si è costituito nel 1997 e da allora non ha smesso di girare per il mondo e di incidere dischi, il più recente dei quali, The Rain, è stato dato alle stampe dall’etichetta tedesca ECM e si è aggiudicato una prestigiosa Grammy Nomination. Le magnetiche, seducenti improvvisazioni di Ghazal sono un’esperienza di ascolto che proietta in una dimensione atemporale, intrisa per sua natura di un profondo senso di poesia e di spiritualità. Rifugio Fuchiade: Quota 1972 metri Accesso: Da Moena si raggiunge Passo San Pellegrino e il parcheggio situato nei pressi dell’hotel Miralago. Si prosegue quindi a piedi su comoda strada forestale 30 minuti di cammino In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso il Teatro Oratorio di Moena Pale di San Martino Sabato 9 luglio ore 14 Villa Welsperg: Stefano Bollani con Petra Magoni, Monica Demuru, Cristina Zavalloni, Nico Gori, Mirko Guerrini, Lorenzo Frizzera, Damiano Puliti, Ares Tavolazzi, Cristiano Calcagnile: Gente in cerca di nuvole - Progetto speciale: omaggio a Fosco Maraini - Camaleontico, enciclopedico, incontenibile: ecco alcuni degli aggettivi usati per descrivere lo stile pianistico di Stefano Bollani, jazzista la cui popolarità si è ormai ampiamente estesa oltre i confini nazionali e dello stesso jazz, musicista a proprio agio in contesti diversissimi tra loro, dal piano solo al trio, ad incontri con orchestre classiche, ma anche in compagnia di attori comici quali Davide Riondino, Claudio Bisio e i tipi della Banda Osiris. Da lungo tempo partner di Enrico Rava, suo mentore, Bollani è autore e principale protagonista di uno dei progetti speciali de I Suoni delle Dolomiti 2005: Gente in cerca di nuvole concerto che prende le mosse da testi di Fosco Maraini, scrittore, alpinista, fotografo ed orientalista. “Il concerto sarà all’insegna della leggerezza, della voglia di fermarsi e di prendersi il tempo di guardare le nuvole, come hanno fatto sempre in tanti nel passato, da Aristofane a De Andrè”, racconta lo stesso Bollani, che nell’occasione si avvarrà di un gruppo di ampie dimensioni, forte delle tre poliedriche voci femminili di Cristina Zavalloni, Petra Magoni e Monica Demuru, oltre che dei componenti del suo nuovo quintetto: Mirko Guerrini e Nico Gori ai fiati, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria, del chitarrista Lorenzo Frizzera e del violoncellista Damiano Puliti. Villa Welsperg Quota 1038 metri Accesso: In automobile da Primiero; parcheggio nei pressi di Villa Welsperg A piedi dal paese di Tonadico lungo il sentiero “Tonadico-Cimerlo”. 1 ora e 30 minuti di cammino. In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso l’Auditorium a Fiera di Primiero. Altopiano di Folgaria Domenica 10 luglio ore 14 Forte Sommo Alto: Stefano Bollani con Petra Magoni, Monica Demuru, Cristina Zavalloni, Nico Gori, Mirko Guerrini, Lorenzo Frizzera, Damiano Puliti, Ares Tavolazzi, Cristiano Calcagnile: Gente in cerca di nuvole. Forte Sommo Alto Quota 1613 metri Accesso: Dalla località Francolini in seggiovia oppure a piedi seguendo il sentiero Sat 124 1 ora di cammino Dal Passo del Sommo lungo strada forestale 1 ora di cammino In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 17.30 presso il Teatro di Folgaria Dolomiti di Fassa Sabato 16 luglio ore 14 Pian de Schiavaneis: Savina Yannatou & Primavera en Salonico - Una voce classica e moderna nello stesso tempo. Una voce eclettica, di grande presa comunicativa, capace di avventurarsi anche lungo i sentieri della sperimentazione più ardita, quella della greca Savina Yannatou, incarnazione musicale della dolcezza e dell’asprezza del mare che bagna il suo Paese di origine. Chi l’ha scoperta grazie al suo primo CD per la ECM, Terra Nostra, ne è rimasto inevitabilmente avvinto: l’album è una splendida raccolta di canti che gettano un ponte tra Oriente e Occidente, in un abbraccio sonoro e spirituale che è portatore di un messaggio universale. Savina Yannatou è nata ad Atene ed ha studiato con Georilopoulou al Conservatorio Nazionale e successivamente con Spiros Sakkas alla Scuola di Arte Vocale di Atene. Ancora studentessa ha debuttato alla radio greca cantando sotto la direzione del compositore Manos Hadjidakis. In seguito ha collaborato con altri autori e si è concentrata sulla musica medioevale, rinascimentale e barocca, scoprendo anche l’improvvisazione. L’incontro con alcuni musicisti di Thessalonica è sfociato nella costituzione di Primavera en Salonico, ensemble acustico che allinea strumenti tradizionali come l’oud, il nay e il kanoun e che coadiuva al meglio la cantante nelle sue mirabili evoluzioni vocali. Pian de Schiavaneis Quota 1850 metri Accesso: In macchina da Canazei in direzione del Passo Sella. Parcheggio nei pressi dei Rifugi Monti Pallidi e Pian de Schiavaneis e quindi a piedi per 500 metri, 15 minuti di cammino A piedi da Canazei lungo il sentiero 647, 1 ora e 30 minuti di cammino In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso il Padiglione Centro Sportivo Ischia di Campitello di Fassa Dolomiti di Brenta Giovedì 14 luglio ore 6 Rifugio Silvio Agostini: Umberto Galimberti, Mario Brunello - L’alba sulle Dolomiti è qualcosa di veramente speciale: uno dei più suggestivi eventi naturali al mondo che ogni mattina si ripete regalando sempre nuove emozioni. I Suoni delle Dolomiti 2005 rinnovano l’appuntamento alle prime luci del giorno con quattro incontri tra arte delle sette note e arte della parola; incontri che tanto successo hanno riscosso nella passata edizione del festival. Protagonista di questa prima alba è una coppia inedita: il violoncellista Mario Brunello e il filosofo Umberto Galimberti. Mario Brunello, che de I Suoni delle Dolomiti è da sempre gradito ospite, è uno dei concertisti classici italiani più apprezzati a livello internazionale: ha infatti suonato con orchestre di prestigio sotto la guida di illustri direttori quali Giulini, Ozawa, Muti, Chailly, Mehta, Sinopoli. Vastissimo è il repertorio eseguito anche in duo con Massimo Somenzi e Andrea Lucchesini e con l’Orchestra d’Archi Italiana, di cui lo stesso Brunello è fondatore e direttore. Umberto Galimberti è professore ordinario all’Università Ca’ Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology. Ha collaborato con il quotidiano Il Sole 24 Ore e attualmente scrive sulle pagine de La Repubblica. Tra i suoi numerosi volumi, Il corpo (Premio Internazionale S. Valentino D’Oro, 1983), La terra senza il male (Premio Fregene, 1984), Gli equivoci dell’anima, Il gioco delle opinioni. Rifugio Silvio Agostini Quota 2410 metri Accesso A piedi dalla località Baesa a 3 chilometri da San Lorenzo in Banale (parcheggio) seguendo il segnavia 325 4 ore di cammino Con servizio taxi fuoristrada dalla Località Baesa fino al Rifugio Al Cacciatore e quindi a piedi lungo il sentiero 32 - 1 ora e 30 minuti di cammino Alpi di Ledro Giovedì 21 luglio ore 14 Rifugio Nino Pernici: Triology - Un quartetto d’archi senza una delle sue voci strumentali più tipiche. Un trio cameristico che suona di tutto tranne che musica da camera propriamente intesa. Triology è l’uno e l’altro ma è soprattutto la perfetta combinazione tra il virtuosismo tecnico e l’indole trasgressiva dei suoi componenti. I violinisti Daisy Jopling (da Londra) e Aleksey Igudesman (da San Pietroburgo) e il violoncellista Tristan Schulze (da Dresda) si sono conosciuti a Vienna, dove tuttora risiedono, nel 1995: l’idea musicale che ne è scaturita ha subito manifestato tangibili tratti di originalità, anche in virtù di un repertorio tanto vasto quanto vario, aperto ad influenze del jazz, della musica minimale, del klezmer, della musica latina, africana e indiana, in un gioco di soluzioni espressive davvero sorprendenti. Nell’album di esordio Triology ha affrontato famose pagine cinematografiche di Ennio Morricone, suscitando l’apprezzamento dello stesso compositore, mentre in un altro dei dischi del gruppo, ironicamente intitolato Who Killed The Viola Player?, si ascoltano brani di Astor Piazzolla, Paco De Lucia, melodie tradizionali irlandesi e africane. A questi esempi di eclettismo esecutivo se ne potrebbero aggiungere altri, ma la cosa migliore è ascoltare e vedere Triology in azione in concerti che sono un concentrato di spumeggiante musicalità e di gustosa teatralità. Rifugio Nino Pernici Quota 1600 metri Accessi: Da Lenzumo a piedi su sentiero 403 2 ore e 20 minuti di cammino Dal Rifugio Capanna Grassi con il sentiero 402 1 ore e 30 minuti di cammino - In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso il Centro Culturale a Locca di Concei. Dolomiti di Fassa Sabato 23 luglio ore 14 Malga Bocche: Banda Osiris, Quartetto Euphoria - Sono 25 anni che i quattro formidabili musicisti-attori della Banda Osiris - Giancarlo Macrì percussioni e basso tuba, Gianluigi Carlone sax soprano, flauto e voce, Roberto Carlone basso, trombone, Sandro Berti chitarra e trombone - portano in giro la loro “musica da ridere”, fatta di suoni e ritmi giocosi e di gag irresistibili. Dalle iniziali esibizioni on the road ad applauditissimi spettacoli teatrali, il gruppo piemontese ha incantato platee di ogni tipo: il segreto della Banda Osiris sta, infatti, nell’equilibrato e gustoso amalgama tra musica e comicità. Musica di tutti i generi (classica, rock, folk, jazz) che rimane l’asse portante e al tempo stesso il collante drammaturgico di spettacoli dal ritmo vorticoso e ricchi di pungente ironia. Autori anche di colonne sonore, protagonisti di numerosi programmi televisivi e radiofonici, i componenti della Banda Osiris conoscono bene l’arte di divertire e divertirsi, senza mai sbagliare una nota. E la comicità musicale della Banda Osiris si è diffusa come un virus benefico contagiando un quartetto d’archi tutto al femminile che ha preso il nome di Quartetto Euphoria. Compagne di strada della stessa Banda Osiris nel fortunato tour dello spettacolo “Roll Over Beethoven”, Marna Fumarola e Alessia Massaini, violini, Chie Yoshida, viola, e Michela Munari, violoncello, hanno debuttato per proprio conto nel 2004 con “Guarda che musica!” e partecipato a festival nazionali e internazionali di musica, teatro di strada e di teatro comico. Anche la musica del Quartetto Euphoria è, quindi, da ascoltare ma soprattutto da vedere. Malga Bocche Quota 1946 metri Accessi: Da Moena si raggiungono gli impianti di risalita dell’Alpe Lusia e con la telecabina Valbona, la funivia Le Cune e una breve discesa si raggiunge Passo Lusia e per proseguire lungo il sentiero 623 1 ora e 30 minuti di cammino Da Predazzo strada statale 50 fino alla Località Castelìr e quindi con gli impianti di risalita Castelìr e Le Fassane e a piedi lungo il sentiero 623. 45 minuti di cammino Da Paneveggio lungo il sentiero 626 che parte in prossimità del ponte Val dei Buoi 1 ora e 15 minuti di cammino. In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso il Teatro Oratorio di Moena. Làtemar Domenica 24 luglio ore 14 Passo di Lavazé Mamady Keita & Sewa Kan - L’Africa è la terra dei tamburi per antonomasia. E uno dei tamburi giustamente assurto a simbolo dell’Africa si chiama djembe, strumento cilindrico suonato esclusivamente con le mani, diffusissimo nella vasta area occidentale del Continente Nero. Mamady Keita, nato in mezzo alla savana della Guinea, è considerato il più grande djembefola vivente: allo djembe è stato introdotto all’età di 7 anni e a 14 è entrato nel Balletto Nazionale della Guinea “Djoliba”, divenendone presto il percussionista solista e più tardi il direttore artistico. Nel 1969 ha partecipato al Festival Panafricano di Algeri, dove è stato insignito del titolo di “più grande percussionista d’Africa”. Nel 1986 Mamady Keita si è unito alla compagnia Koteba di Abidjan e nel 1989, in coincidenza con il suo trasferimento in Belgio, ha fondato il gruppo Sewa Kan. “Senza musica non c’è divertimento, e senza divertimento non c’è musica” è il motto di Sewa Kan, sette musicisti e due danzatori/cantanti che trasformano i loro concerti in una straordinaria, spettacolare festa di mille suoni e colori. Una simbiosi di ritmi, canti e danze ricchi di tutta la magia propria della più autentica tradizione africana. Passo di Lavazé Quota 1807 metri Accessi: Da Cavalese percorrendo la statale 620 in direzione del Passo di Lavazé Da Tesero lungo la provinciale 215 in direzione di Stava fino al bivio per Pampeago e poi del Passo di Lavazé In caso di maltempo il concerto avrà luogo alle ore 21 presso l’Auditorium Micheletti del Palacongressi di Cavalese. La partecipazione a tutti i concerti è gratuita. www.isuonidelledolomiti.it info 0461 839000
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