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BIENNALE DI VENEZIA 51. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE - VENEZIA 12/6
Ultravisioni
Autore: Walter Rovere
La 51. Esposizione Internazionale d’Arte, organizzata dalla Fondazione la Biennale aprirà al pubblico domenica 12 giugno 2005. Per la prima volta nel corso dei suoi 110 anni di attività la direzione è stata affidata a due Direttori, María de Corral e Rosa Martínez - storiche dell’arte, critici e curatori indipendenti, di nazionalità spagnola -, e la rassegna sarà costituita da due mostre specifiche e complementari per proporre una lettura articolata dell’arte contemporanea internazionale a partire dagli anni Settanta sino ad oggi, con lo sguardo rivolto al prossimo futuro. I due progetti espositivi - L’esperienza dell’arte e Sempre un po’ più lontano firmati rispettivamente da María de Corral e da Rosa Martínez - presenteranno, sotto punti di vista diversi, il meglio della contemporaneità attraverso la selezione rigorosa degli artisti, invitati in un numero circoscritto e ciascuno rappresentato da più opere per documentarne la vicenda creativa, mettendo in evidenza la varietà dei linguaggi artistici e delle tendenze estetiche. Le opere esposte saranno per lo più nuove o realizzate in situ, e verranno allestite in dialogo con gli straordinari spazi delle mostre in modo tale da offrire un duplice registro di lettura, sia di ricerca per gli addetti ai lavori, sia di impatto per i visitatori. L’esperienza dell’arte, a cura di María de Corral, sarà allestita nelle 34 sale del Padiglione Italia nei Giardini della Biennale e presenterà quarantadue artisti internazionali sia celebri, sia esordienti attraverso un percorso costituito da un ampio numero di dipinti, da video e da installazioni, per la maggior parte realizzate appositamente per la Biennale, che rappresentano le tendenze dal 1970 - concepito come punto di partenza del percorso - ad oggi nello sviluppo dei vari linguaggi. L’esposizione è pensata da María de Corral per essere più affine ad “un centro di sperimentazione che a un cumulo di certezze” per parlare di intensità, non di categorie, e per riscoprire l’emozione dell’arte. Tra gli artisti presenti nella sezione: Eija-Liisa Ahtila, Monica Bonvicini, Candice Breitz, Tacita Dean, Stan Douglas, Marlene Dumas, Dan Graham, Philip Guston, Jenny Holzer, William Kentridge, Barbara Kruger, Agnes Martin, Bruce Nauman, Gabriel Orozco, Joan Hernández Pijuan, Robin Rhode, Thomas Ruff, Thomas Schütte, Antoni Tàpies, Francesco Vezzoli, Mark Wallinger. Sempre un po’ più lontano, a cura di Rosa Martínez presenterà, nei 9.000 metri quadrati delle Corderie e delle Artiglierie dell’Arsenale, quarantanove artisti internazionali accomunati dal lavoro di ricerca nella contemporaneità che, attraverso video, sculture e installazioni concepite per questi particolari ambienti, offriranno un panorama variegato delle tendenze più attuali. L’esposizione si snoderà con un percorso lineare che abbraccerà gli spazi senza interromperne la continuità per metterne in risalto la suggestione e l’unicità. Il titolo dell’esposizione è ispirato ad uno dei libri di Corto Maltese, personaggio di avventure ideato dallo scrittore e disegnatore di fumetti veneziano Hugo Pratt, che diviene il tramite per affermare che l’arte è una costruzione dell’immaginario per capire meglio la realtà. La mostra, secondo la visione di Rosa Martínez, “costituisce una verifica per presentare artisti e tendenze estetiche all’inizio del nuovo millennio” e la visita all’Arsenale si propone come un viaggio frammentario e appassionante per scoprire le zone di luce e di oscurità del nostro mondo convulso. Tra gli artisti presenti: John Bock, Louise Bourgeois, Leigh Bowery, Donna Conlon, Stephen Dean, Jimmie Durham, Olafur Eliasson, Mona Hatoum, Guerrilla Girls, Kimsooja, Rem Koolhaas, Mariko Mori, Olaf Nicolai, Gregor Schneider, Santiago Sierra, The Centre of Attention. Le Partecipazioni Nazionali registrano la presenza più numerosa nella storia della Biennale: settantatre Paesi, che allestiranno 31 mostre nei padiglioni dei Giardini della Biennale e 42 in molte sedi del centro storico coinvolgendo tutta la città. Un segnale positivo che conferma l’alto livello qualitativo e il carattere profondamente internazionale della rassegna veneziana, che viene percepita come crocevia e patrimonio del mondo intero. Molti i Paesi che per la prima volta partecipano alla Biennale di arti visive, tra i quali l’Afghanistan, l’Albania, il Marocco, la Repubblica di Belarus, il Kazakhstan, il Kyrgyzstan, l’Uzbekistan. Tra gli artisti presenti: Afghanistan: Lida Abdul, Argentina: Jorge Macchi, Australia: Ricky Swallow, Austria: Hans Schabus, Canada: Rebecca Belmore, Danimarca: Eva Koch, Joachim Koester, Peter Land, Ann Lislegaard, Gitte Villesen, Francia: Annette Messager, Germania: Thomas Scheibitz, Tino Sehgal, Giappone: Mother’s 2000-2005 - Traces Of The Future, di Miyako Ishiuchi, Gran Bretagna: Gilbert & George, Irlanda: Stephen Brandes, Mark Garry, Ronan Mccrea, Isabel Nolan, Sarah Pierce, Walker And Walker, Islanda: Versations/Tetralogia di Gabríela Fridriksdóttir, Italia: Carolina Raquel Antich, Manfredi Beninati, Loris Cecchini, Lara Favaretto, Lituania: Celebrations Of The Small And Personal In The Times Of Bignes di Jonas Mekas, Olanda: Jeroen De Rijke e Willem De Rooij, Paesi Nordici: Condivisione Dello Spazio Divisione Del Tempo / Sharing Space Dividing Time, Norvegia: Matias Faldbakken, Svezia: Miriam Bäckström, Carsten Höller, Repubblica Di Corea: Young-Whan Bae, Yiso Bahc (1957 - 2004), Choi Jeong-Hwa, Gimhongsok, Ham Jin, Yeondoo Jung, Beom Kim, Sora Kim, Nakion, Kiwon Park, Park Sejin, Hein-Kuhn Oh, Sungshic Moon, Jewyo Rhii, Nakhee Sung, Repubblica Popolare Cinese: Virgin Garden: Emersion con Yung Ho Chang, Liu Wei, Sun Yuan And Pen Yu, Wang Qiheng, Xu Zhen, Spagna: Antoni Muntadas, Stati Uniti D’america: Ed Ruscha, Svizzera: Gianni Motti, Shahryar Nashat, Marco Poloni, Ingrid Wildi, Pipilotti Rist (Chiesa Di San Stae), Ucraina: Mykola Babak Gli eventi collaterali della 51. Esposizione, selezionati tra centinaia di proposte, sono ventitre tra mostre, performance, convegni, seminari ed eventi dall’arte visiva alla poesia contemporanea, che dilagano dalla sponda nord dell’Arsenale al centro di Venezia, dalle isole della laguna sino a Mestre e Marghera. Tra questi si segnala la ripresa della Trilogia della Morte di Francesco Vezzoli, organizzata dalla Fondazione Prada alla Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore (dal 9 giugno al 24 giugno e dal 31 agosto all’ 8 settembre, ore10-18, chiuso lunedì). Il progetto si ispira ad alcune opere cinematografiche del regista italiano Pier Paolo Pasolini ed è composto da due installazioni: “Comizi di Non Amore” (una sala nella quale viene proiettato un film che si ispira ad un reality show televisivo) e “Le 120 sedute di Sodoma” (120 sedie Argyle con le sedute ricamate poste davanti ad un arazzo). Fondazione La Biennale di Venezia Ca’ Giustinian, San Marco, 30124 Venezia Tel. 041 5218846 / 716 www.labiennale.org
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