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Salve delfini curiosi...
Vinile
Autore: the Raven
Salve delfini curiosi, le pubblicità italiane sono le peggiori al mondo (non lo dico io ma il mondo) però da qualche tempo hanno raggiunto livelli di demenza, stupidità e bruttura preoccupanti. Cioè, più preoccupanti che mai. Tralasciamo quel vecchio cazzone fortunatamente prepensionato del cane Ettore che, per come la vedo io, promuove anche l’animalofilia. D’altronde, dai Vanzina che altro vi potevate aspettare se non delle cloache a cielo aperto come quegli spot? Ma del metallaro che canta Ti amo e poi grazie alla Fanta (la Fanta! non so se mi spiego) torna normale, ne vogliamo parlare? E quell’altra con i denti da coniglio che reclamizza assorbenti per piccole perdite (anche i prodotti, poi... assorbenti per piccole perdite...), che va giocare, coi tacchi!, a basket e fa canestro con un calcio (un calcio! ma quando mai?) e con quella voce del cazzo (se ce l’ha così al naturale perché l’hanno presa? se però l’avessero doppiata apposta mi sfugge proprio il senso) dice “Caneftvo! mattuccapisci?”. Diobono. E la Statua della Libertà che è stanca e beve il Polase (a quattordicieuroemezzoascatola mi tengo la stanchezza)? E quei due deficienti che si mettono a ballare anche dentro la nuova Meriva 1.4? E i tipi della Crociere Costa? Cazzo, ma se dopo esser tornato mi deve fare quell’effetto da tossicodipendente, vado a fare una crociera dove sto un po’ peggio ma al ritorno sono normale... E poi c’è il non plus ultra: visto che, se si vede la tv, non si può scampare totalmente agli spot, allora credo che sia il minimo chiedere ai pubblicitari di essere meno noiosi e fastidiosi. Non ci pensano quale enorme sbomballamento di coglioni possa essere sentire per MESI, più e più volte al giorno (e aspettatevelo ancora l’estate prossima ventura), uno che dice “Dal maaaaaaaaaapoooooooo...”? Ma fossero solo brutte, un colpo di zapping e via; no, sono anche pericolose, sono l’avamposto della videocrazia. Ha ragione, insomma, Paolo Villaggio, quando dice che “sta proliferando una nuova categoria di ladri onesti. Guardate la pubblicità in televisione, ma questi non sono artisti di Forcella, non si accontentano di rubare poco, ma rubano molto e le loro truffe sono davvero colossali. Usano l’autorità della dittatura televisiva per farti desiderare, anche con biechi messaggi subliminali, merendine di ossa, bibite di sangue di topo e altre medicine miracolose per la ricrescita dei capelli. Ma perché, da sempre, diciamo che quelli delle tavolette sono disonesti e questi altri brava gente? E se fosse vero il contrario?” Giustissimo. Poi però mi domando: perché lui presta la voce al neonato in quella merdata di spot dei pannolini?
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