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ISOLE CHE PARLANO IX EDIZIONE
Ultrasuoni Events
Autore: Walter Rovere
Tra il 16 ed il 18 Settembre si terrà a Palau la IX edizione del festival internazionale di Musica Teatro ed Arti Visive ISOLE CHE PARLANO. La manifestazione - accreditata tra le più audaci ed innovative dell’Isola - arriva alla nona edizione, per la prima volta, senza alcun contributo della Regione Sardegna. La scelta della giunta regionale - in evidente contrasto con i programmi elettorari - non ha tuttavia inibito la spinta creativa dell’Associazione Sarditudine che, con un budget fortemente ridotto - interamente stanziato dal Comune di Palau - è riuscita ad elaborare un programma di indiscutibile qualità. Ciò è stato possibile grazie alla determinazione dei direttori artistici Nanni e Paolo Angeli ed alla partecipazione di artisti francesi, giapponesi, e italiani, disposti a supportare la rassegna con cachet ridotti e talvolta equivalenti ad una diaria giornaliera. Sono passati nove anni da quando Isole che Parlano ha dato inizio alla sua battaglia contro i mulini a vento. Eppure l’Associazione ha concretizzato non poco: basti citare i tre CD/catalogo compilation prodotti in collaborazione con importanti etichette quali la ReR e distribuiti in Europa, USA e Giappone e la nutritissima schiera di artisti ospitati nelle precedenti edizioni (provenienti da Europa, Asia e America). Nella speranza di futuri riscontri positivi da parte delle istituzioni regionali che fare? Tirare o tagliare la corda? Da qui il tema della manifestazione: tirare la corda implica forzare la situazione, tagliare la corda rimanda ad un’immagine gioiosa di fuga dal reale, ma parliamo di un festival e non di una fiaba. Le corde sono quelle avveniristiche di chitarre, violoncelli, violini e ancora quelle vocali, giovani o provate dall’usura, di cantanti popolari, solisti e in coro, di poeti che consegnano all’oralità la propria visione del mondo e che raccontano il ciclo della vita, di fotografi testimoni di un Mediterraneo senza vincitori, sognato e immortalato in bianco e nero. La manifestazione si basa su un sistema multipolare con un rapporto continuo tra centro urbano ed aree del territorio di particolare interesse storico, naturalistico o paesaggistico. Il festival avrà inizio Venerdì 16 Settembre alle ore 19:00 presso la tomba dei giganti “Li Mizzani”- località Monti Canu - con una dedica Ai giganti del duo formato dal poeta Alberto Masala e dal cantore Antonio Are. A seguire, alle ore 21:00 presso il Centro di Documentazione, verrà inaugurata la mostra MEDITERRANEA, lavoro del fotografo Massimo Golfieri e del poeta Alberto Masala documentato nella pubblicazione edita da Il Maestrale di Nuoro nel 2000: due viaggi, un itinerario visivo e poetico che supera i “confini fisici” del testo grazie al reading e agli imprevisti compagni di viaggio dei due artisti. Si prosegue Sabato 17 alle ore 12, presso il centro di documentazione nell’incontro con Takumy Fukushima e Guygou Chenevier. Quindi alle ore 19:00, al tramonto, il suggestivo canto de su Cuncordu Bolothanesu “Tottoi Zobbe”: un’occasione imperdibile per assistere alla sonorizzazione della roccia dell’Orso. Alle ore 21:30 aprirà il concerto in piazza Fresi il chitarrista franco-algerino Camel Zekri, esempio di riuscitissimo connubio tra musica colta, musica improvvisata e tradizione popolare del Nord Africa. A seguire i Volapuk, trio francese composto da Michel Mandel (clarinetto), Guillaume Saurel (violoncello) e Guigou Chenevier (batteria), arricchito dalla straordinaria violinista giapponese Takumi Fukushima (ex After Dinner). Il gruppo oscilla fra partiture stravinskyane, fanfare clownesche, piece dadaiste e temi di latin jazz. Si riprende Domenica alle ore 12 con un incontro con il chitarrista Camel Zekri. Per tutta la durata del festival, le vie e le piazze cittadine, saranno “segnate” dagli elaborati prodotti durante il laboratorio a “misura di bambino”, “Ho visto Udito Tatto”, condotto da Alessandra Angeli e Cinzia Cometti. Alle ore 19:00 - in riva al mare, in località Monti Cuncatu - si conclude la poetica parentesi dei concerti al tramonto con il solo della violinista Takumy Fukushima. Quindi gran finale in Piazza Fresi: alle ore 21:30 l’Orchestra Spaziale di Giorgio Casadei, una band di 15 elementi che dedica due ore di concerto all’opera epocale dei Bestles Revolver, programma arricchito dalla rivisitazione delle pagine più coinvolgenti della musica di Frank Zappa. Si chiude con il consueto Saluto al mare, nella spiaggia di Palau Vecchio, magico momento conclusivo che caratterizza Isole che Parlano dalla prima edizione. www.isolecheparlano.it
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