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ROBERT MAPPLETHORPE TRA ANTICO E MODERNO. UN’ANTOLOGIA - TORINO 8/10 – 1/1 2006
Ultravisioni Events
Autore: Walter Rovere
Come se ce ne fosse stato il bisogno, le polemiche sorte sulla mostra di Mapplethorpe a Torino hanno rimarcato quanto fragile siano stati gli spiragli di libertà che ne hanno sdoganato l’opera nei primi anni 80 (e parliamo di Italia ’83, data della prima grande mostra su di lui curata da Celant a Venezia, non di anni 50 - del resto il cupo clima quaresimale di quest’anno non poteva trovare miglior sigillo della chiusura per censura dell’installazione di Pipilotti Rist per la Biennale di quest’anno, sempre a Venezia). Anche per questo necessario dunque visitare questa vastissima mostra, che ha i suoi due poli di attrazione nelle affascinanti, minuscole polaroid del 73 su Patti Smith, e nella magnifica parete dedicata alle levigatissime, impeccabili foto di Lisa Lyon (oltre naturalmente, nella contestata “sala nera”). Dal comunicato: “Determinato a esaltare la bellezza di ogni soggetto, Robert Mapplethorpe ha esteso l’attenzione del linguaggio fotografico ad argomenti rimossi dalla cultura, producendo a volte immagini scandalose e controverse, ma anche sublimi e magiche. Ha fotografato nature morte, composte di fiori appena sbocciati e collocati in splendidi vasi, e seguito le trasformazioni sensuali della prima donna bodybuilder. Ha documentato l’universo dell’underground sessuale newyorkese con i suoi rituali perversi, esaltato la monumentalità del corpo nudo afroamericano, il glamour del mondo degli artisti e la seduzione dei protagonisti dello spettacolo e della societˆ. Una passione per una visione carnale del mondo, che ha trovato nell’equilibrio e nella simmetria, una maniera classica di trattare argomenti erotici e esistenziali, arrivando a costruire immagini fotografiche che diventano pitture e sculture. Dal 1972 al 1989, anno della sua scomparsa, le sue fotografie sono state eseguite, per la maggior parte, in studio cosi’ da riproporre la condizione di totale austeritˆ e di formale controllo dell’artista o del ritrattista tradizionale. Tuttavia da una condizione minimale del fare sono nate le figurazioni e i ritratti piùlussuriosi e seducenti, memorabili e meraviglianti della storia della fotografia moderna. La varietà dei soggetti ritratti, quasi sempre persone conosciute o amate, da Patti Smith a Arnold Schwarzenegger, da Lisa Lyon a Andy Warhol, testimonia la diretta conoscenza di un universo sociale e omosessuale, letterario e musicale, che rappresenta un compendio del tutto eccezionale della cultura americana degli anni dal 1970 al 1990, vista attraverso i ritratti dei frequentatori delle gallerie d’arte e dei musei, dei club e dei bar, senza timore di intrecciare il proprio esistere, proponendosi quale dandy e aristocratico, figura maschile e femminile, con il mondo delle cerimonie feticiste. L’attuale antologia propone - in una grande ed articolata esposizione, la piùgrande mai realizzata e curata da Germano Celant con circa 300 opere, tra cui alcune inedite -una rilettura in chiave iconografica e storica della sua opera per evidenziarne le radici e le relazioni con l’arte antica e con la fotografia moderna. La mostra, mettendo a confronto e in rapporto le prime polaroids con i dipinti serigrafici di Warhol o le sequenze di Muybridge, oppure relazionando i suoi nudi al femminile e al maschile con le sculture neoclassiche di Canova, o ancora richiamando i suoi interessi per la storia della fotografia da Nadar a Ray, da Muybridge a Platt Lynes, e della storia dell’arte da Michelangelo a Bronzino, da Schiele a Rodin, che si rispecchiano nei torsi, nei ritratti e nelle nature floreali, si propone come una rivisitazione critica di Mapplethorpe, assumendolo nel suo aspetto di trasgressore con una particolare propensione formalista e classica, un tentativo di produrre un’esposizione inusuale dove l’intreccio tra contemporaneitˆ e storia serva ad illuminare reciprocamente i territori linguistici, offrendo un’interpretazione concreta della loro specularità.” (per le foto a illustrazione di questo articolo: copyright Robert Mapplethorpe Foundation) Informazioni: Torino, Promotrice delle Belle Arti, Viale Balsamo Crivelli 11 (Parco del Valentino) Orari tutti i giorni ore 10 – 19 giovedì 10-23 domenica 10-20 Sito della mostra : www.mapplethorpetorino.it
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