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decima parte
Grigliata mista
Autore: Sam Paglia
Ero l'unico superstite in quel groviglio di rottami. Saltai fuori dalla macchina infilato dentro a quella coperta come ricotta dentro un cannellone. L'essere stato campione regionale di corsa col sacco mi stava aiutando. L'aveva detto il mio povero nonno: "Anche se nessuno si ricordera' che sei stato un campione di corsa col sacco, fregatene. Impara l'arte e mettila da parte!" Mi ritrovavo a contemplare quella Opel che veniva divorata da piccole fiammelle che si sprigionavano dal motore, standomene seduto al bordo di quel fossato. La benzinaia, quella stessa donna per la quale avevo provato un amore indescrivibile, si stava risvegliando che era ormai troppo tardi. Impregnata com'era di benzina comincio' a fare un brutto fumaccio nero. "Salvami ti prego!", imploro' e continuo' "Ho due bambini che hanno pochi anni ed hanno bisogno di me! Quello grande, Ottavio, ha cinque anni e per Natale mi ha chiesto il costume in poliuretano di Raffaello." "Chi e'?", feci io. "E' uno dei Ninja Turtle....", non fece tempo a proseguire che la macchina raggiunta dal calore al serbatoio esplose catapultandomi a qualche metro di distanza. Ci avrei pensato io ai suoi piccoli. Natale era vicino e a quel tempo i costumi da Ninja Turtle andavano via come il Rustichella all'autogrill. Avrei dato al piccolo Ottavio cio' che sua mamma non avrebbe piu' potuto. Mi annotai la cosa e presi a camminare verso Calcineto in cerca di un posto dove medicarmi le ferite. Attorno alla carcassa incandescente della Opel ridotta ad uno scheletro s'era formato un piccolo gruppetto di curiosi. "Qualcuno chiami la televisione prima che il fuoco polverizzi quei cristiani intrappolati tra le lamiere. Da qui si distingue ancora la faccia di uno. Chiamate la televisione per l'amor del cielo mentre tento di rallentare il fuoco pisciandoci sopra, qua si perde l'occasione di un TG regionale coi fiocchi!", disse un vecchio appassionato di cronaca nera mentre sbottonava la patta del pantalone. Mi ritrovavo solo. Appena mi fossi rimesso sarei dovuto tornare a Laguna a recuperare la mia amata Ford Taunus. E il manuale Knudsen senza il quale la mia vita era come una lampadina priva di luce. Arrivai a Calcineto, in provincia di Strapiombo. Mi accosto' una volante della polizia e mi fecero cenno di fermarmi un attimo. "Buonasera, mi favorirebbe patente e libretto?" "Certo, lo farei se stessi guidando la mia macchina ma visto che sono a piedi... Al massimo le posso darte questo!" "Cos'e'?" Fece il poliziotto scrutando il collega al volante in modo un poco sospetto. "E' un buono sconto della parucchiera Mirella. Ogni dieci permanenti le regala una manicure." "Non mi interessa, non capito spesso dalle parti di Cesenatico. E poi mi guardi, lo vede che sono calvo?" "La Mirella non fa di queste distinzioni. Mi creda, la Mirella ha una grande apertura mentale." "Ho bisogno di un documento di identificazione, metta via questa roba." "Guardi ho con me il tesserino della biblioteca comunale. Nella foto avro' tredici anni, ma non e' che sono cambiato molto!" "E' vero, e' rimasto uguale! Quanti anni ha adesso?" "Quattordici.", dissi senza fare una piega, ma mentivo. "Allora e' un bene che non l'abbiamo pescata in giro con la sua macchina perche' per guidare ce ne vogliono almeno diciotto, di anni! Cosa ci fa in giro da solo alla sua eta', a quest'ora?" "Cercavo una taverna, un posto dove bere una brodaglia calda e medicare queste brutte ferite. Me le sono fatte giocando a calcetto." "Il calcetto puo' essere pericoloso, specie per quei soggeti attorno ai trent'anni a digiuno da attivita' fisica, magari sposati! Sa cosa sono i legamenti del ginocchio?" "Si, l'ho letto sui Quindici..." "A posto! La saluto, abbiamo una chiamata urgente... Si curi quelle ferite e si faccia la barba senno' non ci crede nessuno che lei ha quattordici anni!" Salutai il poliziotto e lo vidi sgommare in una inversione a U da telefilm americano. Feci ancora qualche passo e vidi davanti a me un grande cartello bianco con una scritta nera: "BENVENUTI A CALCINETO, TERRA AMICA DEL NUCLEARE E DEI SUOI DERIVATI". Ero commosso.
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