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CONFESSOR Unraveled (Season Of Mist/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Nel corso degli anni abbiamo assistito alla rinascita di formazioni date ampiamente per defunte e alla resurrezione di nomi che mai e poi mai avremmo pensato di rivedere all’opera. Ma credo che nessuno, salvo qualche disperato (come il sottoscritto) o qualche fan assoluto (quale, sempre io, sono) del “primo” catalogo Earache, avrebbe osato solo sperare che tra i vari ritorni ci sarebbe stato quello dei Confessor (chi se li ricorda come parte del Gods Of Grind Tour in compagnia di Carcass, Entombed e Cathedral?). La formazione del North Carolina aveva pubblicato, tra il 1991 e il 1992, un omonimo EP e il disco di debutto ‘Condemned’, opere che seppero imprimere un’impronta tuttora indelebile nel mondo del doom e del metallo tecnico (per il loro essere tanto legate alla tradizione più ossianica, quanto per il voler guardare anche alle avanguardie death e a certe sonorità progressive, ma non prog). Da allora era calato il silenzio, ma a seguito di una reunion - avvenuta nel 2002 - per suonare a uno show benefico in onore del defunto chitarrista Ivan Colon è nata l’idea di ridare vita a una band che ha ancora moltissimo da dire. E dopo l’EP ‘Blueprint Soul’ (auto-prodotto) è giunto il contratto con la Season Of Mist, che prima ha rilasciato il lavoro introduttivo ‘Sour Times’ e adesso il come back vero e proprio. Il pregio del sound dei Confessor, e non è un pregio di poco conto, è quello di essere immutato nel tempo (al di là delle migliorie in fase produttiva e strumentale), ma di essere stato perfettamente attuale oltre un decennio or sono e di esserlo ancora al giorno d’oggi. Un po’ meno complessi e con parti vocali più pulite, però sanno utilizzare la tecnica per comporre tracce con un maggiore dosaggio di “umanità”, intense e con uno stile assolutamente unico!
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