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DEAF CENTER Pale Ravine (Type Records/Wide)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Bel disco. Non clamoroso, non definitivo, non travolgente, ma di certo molto ben assemblato da Erik Skodvin e Otto Totland, coppia norvegese che dona la vita a Deaf Center, band che esordisce in modalità estesa dopo aver già lasciato intuire di possedere buone potenzialità con l’EP ‘Neon City’. ‘Pale Ravine’ si compone di dodici tracce esplorative, ambientali e di natura cinematografica, concepite con la precisa volontà di mescolare suoni neoclassici (orientati alle digressioni pianistiche) ed elettronici (siano essi incisi o registrati attingendo da diverse fonti concrete) al fine di costruire un percorso musicale brumoso e malinconico. Messa così potrebbe sembrare che Deaf Center si siano limitati a concepire un lavoro come ne esistono già altri nello stesso ambito e con le medesime caratteristiche, però non è la descrizione dei generi di appartenenza o l’apparenza “estetica” a permettervi di comprendere il senso profondo del disco, ma i sentimenti (non solo figli delle note) che esso trasmette.
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