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HELLOWEEN Keeper Of The Seven Keys - The Legacy (Steamhammer-SPV/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Il problema primario del nuovo disco degli Helloween è la pesantezza. “Ma come”, vi starete domandando: “questo si esalta per ogni tipologia diversa di suono pesante e poi, nel momento in cui gli Helloween, compongono un album pesante, va controcorrente?”. Al tempo, cerchiamo di capirci e lasciatemi spiegare per intero il pensiero. Il discorso è che non si tratta di un lavoro pesante come potrebbero esserlo (e come lo sono) gli EyeHateGod, piuttosto che Merzbow o i primi Swans! No qui stiamo parlando della pesantezza che si avverte nel momento in cui ci si trova a dover ascoltare entrambi i CD, che compongono ‘Keeper Of The Seven Keys - The Legacy’. Già la scelta di affidarsi a due “capitoli” da poco meno di 39’ cadauno mi fa dire che sarebbe stato possibile impacchettare tutto in un unico supporto. Però credo che abbiano voluto strutturarlo su due puntate per ragioni di concept, per rispecchiare quelli che erano i due ‘Keeper Of The Seven Keys’ rilasciati negli anni ’80 e per consentire una fruizione separata da parte degli ascoltatori. Non vedo altro motivo, anche perché i suoni sono affini in entrambi i casi. Inoltre permettetemi di dire che la scelta di rispolverare un titolo, che non può che riportare alla mente i fasti gloriosi della band tedesca, è una scelta nostalgica poco apprezzabile. Se poi la volontà era quella di stabilire un confronto tra gli Helloween di allora e quelli odierni, diciamo che il paragone non sussiste, però sottolineiamo che era da parecchio tempo (forse proprio dal 1987/1988) che non componevano un disco altrettanto solido (sono solo passati quasi venti anni...). Ci troviamo al cospetto di tredici brani di heavy metal classico in stile teutonico, in certi frangenti persino troppo melodico, e con l’evidente pecca di risultare interminabili, non per la durata effettiva, ma perché, pur avendo ritrovato la “formula giusta”, però la ripetono sin quasi allo stremo...!
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