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LA MISE ESPIATORIA (OTTOBRE 2005)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
In esegesi per un mese, sviscero la posta del cuore, vaticinando sulle interiora degli scritti giunti al cospetto del mio browser, ma accingendomi dapprima alla traduzione (dallo zotico all’italiano corrente con l’uso appropriato di congiuntivi e condizionali, come si conviene a chi almeno la terza elementare ha frequentato) poi all’interpretazione critica dei testi, zeppi di esilaranti osservazioni, soprattutto riferite alla Mise. Menzione speciale a chi si è firmata BEATRIX WIDDOW (geniale crasi di ignoranza palesemente intuibile da chi ha almeno distrattamente assistito alla visione di “Kill Bill” , laddove Kiddo è stata confusa con Widow) che merita il mio plauso per il neologismo, e quindi a malincuore, visto la simpatia che nutro per questa persona così fantasiosa, devo rispondere “No, grazie” alla richiesta di discendere dal mio covo di paglia che mi distanzia da tali volgarità. Nel frattempo corro a preparare una limonata a Quentin Tarantino visto che gli si sta rivoltando lo stomaco (in mancanza della tomba). Ritornando all’uso corretto della lingua italiana, La Mise dichiara solennemente di voler volentier usare il modo congiuntivo riferendo le vaghe e riferite notizie riguardanti il ripescaggio di un gruppo musicale nella cornice di Emergenza Festival grazie al furto di uno strumento, ma visto il putiferio scatenatosi epistolarmente a proposito, sono costretta, avendo tratto le opportune conclusioni, ed adottare definitivamente il modo indicativo puro e semplice, più consono alla verità. Ma sentite qua cosa blatera quella Luna Nera di Lunacy 60 (ma alla tua età non hai da badare alla prole della prole?) “Un buon critico musicale avrebbe apprezzato gruppi di ragazze alle prime armi o meno (O MENO!?!) che comunque tentano di combinare qualcosa”: la ringrazio per la definizione di critico musicale quale io non sono, mi lusinga alquanto! Stia sicuroa che nessun critico musicale anche scarso si sognerebbe di dare il proprio spazio intellettuale e giornalistico a un qualsivoglia gruppo di strimpellatori inetti (così interpreto la sua definizione) soprattutto dopo aver saputo che quel gruppo in particolare, avendo provato dei pezzi di propria concezione e proprietà artistica, si sia limitato ad esibirsi con delle noiose e strasentite cover probabilmente suonate pure male! Concludo con una nota autobiografica dell’autore della lettera di cui sopra, che così si descrive: “Io sono una persona molto critica con tutti ma lo faccio con coerenza e stile” alla quale rispondo citando il buon vecchio Wilde. Ritengo sia molto meglio essere bello che buono, tuttavia – deduco nel suo caso – che è meglio essere buono piuttosto che brutto. Vi prego continuate a scrivermi e ad agitarvi! Una sola raccomandazione: siate alla mia altezza (come punto di riferimento c’è il pero o il covone, a vostra scelta), altrimenti vi cestino! Un grosso bacio alle Treachery Rose, argomento della divertente disputa, ed un invito a tutti quelli che ci sono rimasti male per le votazioni di Emergenza a prendervela con la giuria e non con la Mise Espiatoria.
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