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ARTIST: DJ BALLI TITLE: THE PURE SPIRIT OF ROCK’N’ROLL LABEL: + BELLIGERANZA REF. CAT.: + BEL. 03
Not for intellectuals
Autore: djscaphandre
Rock'n'roll è quel brivido che attraverso la spina dorsale ci fa muovere il culo e scuotere la testa tendendo le braccia in avanti con le mani che fanno le corna, YO!!! Nel tentativo di catturare, vivisezionare, distillare l'essenza di questo istinto primordiale, dj Balli ha architettato "The pure spirit of rock'n'roll", mix-cd ed allo stesso tempo label-sampler del meglio uscito per la sua etichetta Sonic Belligeranza nel quinquennio 2000-2005. You can dance if you want to! Personaggio verace e controcorrente, emerso dall'humus antagonista della provocatoria Associazione Astronauti Autonomi (esperienza da lui riassunta nel volume "Anche tu astronauta", 1998) vicina a problematiche copyleft, l'allampanato bolognese Riccardo Balli aka Dj Balli è anche il più credibile pioniere (e praticante) su suolo italiano di noise-breakbeat-hardcore, genere tuttora spiazzante per la nostra scena. "Sin dal 1997 - si autopresenta - sono stao un "fondamentalista" del credo break-core, ovvero della contaminazione fra ritmiche nere (jungle, ragga, hip-hop, drum'n'bass) e suoni industriali della tradizione dell'avanguardia bianca, colta e non, ritenendo questo l'ambito di sperimentazione più stimolante nel mondo dell'elettronica". Fondata nel 2000 l'etichetta di nicchia Sonic Belligeranza, dedita perlopiù a 12" in vinile, di contro alla crescente codificazione del drill'n'bass, ha di recente aperto due sotto-etichette: + Belligeranza (noise-concettulae) e - Belligeranza (tunrtbalism e scratch music). Diversificata la produzione, il collettivo S.B. (che comprende Sandblasting, dj Flip Tone, dj Nuts e altri) ha continuato a movimentare una trasversale scena alternativa "che intende la musica dance come strano attrattore di conflittualità sociale", infarcendo di schegge di memoria cinetelevisiva s-cult violenti dj-set basati su ritmiche ultracinetiche e brutali frequenze al rumor bianco. Un approccio ruspante alla plunderfonia, tra pernacchioni e grossolane battute dai più trucidi film trash italioti, tentando di rianimare la languente tradizione dell'assalto sonico anti-copyright. "Come credo dimostrato nell'ultimo lavoro From the inside, mi interessa andare al di là del campionamento, forzare il frammento citazionistico di una manciata di secondi per arrivare a presentare dei veri e propri ready-made fonici. Quindi la proposta sui miei 12" degli sketch di Bombolo e Salvatore, Baccaro, gli stralci dal processo Pacciani, yodel e canti montanari tutti fantastici audio-oggetti per i manipolatori del vinile nostrani e non...". Dischi da utilizzare come "strumenti" più che semplice feticci da ascolto quindi, in un momento in cui nella musica da club pare di avvertire soprattutto aria di restaurazione ed escapismo fine a sè stesso, perse per strada le motivazioni della primitva rave culture, con le sue diramazioni pagane (alla Bruning Man) e anti-global. "Sono assolutamente d'accordo! L'Italia nello specifico mi sembra il miglior esempio di questo audio-valium: da Aosta a Canicattì la scena dance è divisa tra la plastica house "littoriale" delle discoteche commerciali e gli zombie-beat dei rave illegali dove regna sovrano il 4/4 a 160 bpm dell'hard-tekno. Si tratta di due facce della stessa medaglia a cui ultimamente si è aggiunto un altro "crimine contro l'umanità": la musica goa, miscela iper-kitsch di sonorità elettroniche ed etniche, colonna sonora della pacificazione globale, anthem dei figli dei figli dei fiori. In siffatto contesto, ovviamente S.B. cerca di rovinare la festa a tutti!". Magari sparando n pista un loop da un film di serie Z o un vecchio "Intervallo" della Rai. "In Italia, un pò in tutti i generi escono troppi dischi che sono semplicemente una trasposizione locale di fenomeni e mode USA-UK. In opposizione a questa esterofilia gratuita, mi interessa porre l'accento sull'italxploitation, calcare la mano sul tricolore ovviamente in modo malato e, se riesco nel mio intento, sovversivo". In tale ottica, Balli difende l'attaccamento al vinile (la copertina del suo ultimo 12" raccoglie un centinaio di foto di persone intente a mangiare dischi!) in epoca di iPod e download: "Scratch, cut, beat-juggling, flares, crabs e tutte le altre tecniche che rendono fede all'attività del dj oltre alla semplice selezione di brani, sono tecniche indissolubilmente legate al supporto vinilico. Credo che l'"aristocrazia" degli adepti ai 12", 10" e 7" sarà difficilmente scalzabile anche negli anni a venire. Il download digitale infatti mette più in crisi il cd del vinile. In ogni caso, più la mia musica gira, anche attraverso mp3 gratuiti, meglio è". In arrivo dal pianeta Belligeranza (http://belligeranza.c8.com) un mix-cd che documenta un dj-set di Balli, un secondo disco di italxploitation ascolta-e-usa e addirittura una "fiction sonica" sulle implicazioni teoriche del progetto Sonic Belligeranza. Vinile per i nostri denti.Si presenta "con lo stesso titolo dell'ultimo di Laura Pausini, l'esordio della turntablism band dj balli is the wrong nigga to fuk wiz! che produce utensili per dj più che dischi!". Il contenuto però no, quello è diverso...Se consideriamo che sta girando come un pazzo con i suoi dj set in UK (al Resistance Festival, per esempio) e Francia, il buon Riccardo Balli aka dj Balli (aka molte altre cose) rischia di diventare una stellina dell'hard-brekbeat europeo prima di essere un minimo popolare in Italia. La sua ricerca nel turntablism più efferato, nel campionamento più sigh-situazionista e nell'elettronica più esagitata trova in questo nuovo EP/LP un'altra prova di fede ind(i)efessa: italexploitation da film di serie z, campioni d'opera e televisivi, sigle celebri e meno, tutto elettroirrobustito e turntablizzato a dovere. Brillante e divertente as usual. La consolle più pazza di questo Paese, quella di dj Balli, sforna in quest'occasione un'agglomerato di suoni, rumori, ritmi, voci, urla ed improbabili groove dedicato proprio ai dj, recuperando la nobile arte dello scratch in un conceNtrato - grazie, Balli - di lucida follia. Tutto è concesso in questa stravaganza pseudomusicale, incluse le battute di Salvatore Baccaro e i nitriti del cavallo Spermula, tutto funzione se suonato e assemblato senza prendersi troppo sul serio. Oltre ogni limite. Sfacciata e senza compromessi la produzione vinilica di dj Balli e della Sonic Belligeranza, tanto da meritare una posizione piuttosto estrema rispetto alla scena musicale italiana contemporanea nel suo complesso. L'idea di fondo, il marchio impresso a fuoco in queste circostanze discografiche, è piuttosto evidente: la distruzione di uno schema. "Straight-Edge Rastafari Manifesto" prova a tracciare un percorso inedito per quanto improbabile nei territori della musica industriale e sullo stesso solco si muove anche la divagazione accreditata all'olandese FFF e agli albanesi Bombolo Blues Band: hard-break-core libertario e sperimentale oltre che divertente nei campionamenti del mai dimenticato protagonista della migliore commedia trash italiana. Chiude il lotto il "Natural Plastic" di Mutant Milly & C16, un esasperato tentativo di rivoltare le certezze electro con rabbia, con arroganza e indifferenza. Tre produzioni sopra le righe, audaci e dopotutto intriganti, fuori standard insomma. Stravagante sin a partire dal concept che sta dietro al disco, la quarta uscita della Sonic Belligeranza, vede protagonista dj Balli, che decide di mettere insieme universi ideologici (straight-edge e "canne") distinti e distanti (praticamente opposti). Nelle quattro tracce "regolari" (due su entrambi i lati del 12") troviamo una mescolanza di drum'n'bass, ragga e industrial (oltre a contaminazioni "bizzarre"), con sincopi ritmiche continue e basse frequenze che ti scuotono per bene. Poi ci sono gli otto (quattro per lato) assaggi di campionamento di liscio (con una breve parentesi hard-core) disturbati!!! "... nel 12" Straight-Edge Rastafari Manifesto il bolognese DJ Balli contamina e fa collidere con ruvido cipiglio universi acustici tra loro distanti, quello ritmico della musica nera generalmente definita da ballo (hip-hop, jungle, ragga, dance-hall) e l'estremismo di certa tradizione elettronica tipicamente bianca (industrial e musica colta del '900), risolvendo il cozzo in scontrosa hardcore techno attraversata da folate di noise breaks e liscio spazzatura (!). Per maggiori informazioni: http://belligeranza.c8.com. "I ritmi si fanno più docili, più compressi, incattiviti. L'adrenalina diminuisce ma la tensione cresce. Poi c'è un sample di fisarmonica che fa letteralmente drizzare i capelli in testa piazzato in mezzo a questi drill'n'kill elettronici. Ironia terroristica? DJ Balli cerca di disfarsi della nomea di Kid606 italiano - è vero che i concorrenti sono stati pochi... - giocando la carta dello spiazzamento. Convince, ma più per la volontà che per i risultati in senso stretto, che ancora cercano un amalgama definitivo. Il sospetto che il bolognese Riccardo Balli, la mente che sta dietro alla Sonic Belligeranza ("hard electronics") e alle sottoetichette + Belligeranza ("noise") e - Belligeranza ("down-tempo extravaganza") sia in realtà l'unico musicista che si nasconde nelle mutevoli e mutanti vesti dei protagonisti accreditati nelle malefatte che pubblica è sempre più forte. Certo, è solo un sospetto, ma, come disse Andreotti, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca..... Quindi mi pare superfluo disitnguere gli attori di queste recite senza soggetto: il risultato è un'autentica girandola in cui break-core, drill'n'bass, extra-dub-ragga-lounge-gabber-extravaganze e power-electronic-terrorismi catturano l'attenzione come per magia. Nonostante la corda che tutti questi generi mostrano da tempo e l'abuso di stili che hanno già dato veramente tutto il possibile, la fantasia che viene esposta in questi due EP è spesso eccellente e certamente superiore alle ultime stanche prove - per dirne solo uno - del buon Kid 606. Per non dire del florilegio finale del primo dei due EP, dedicato a soli campionamenti da film del compianto Bombolo....Se poi fosse vero che FFF è olandese, la Bombolo Blues Band albenese (?) e Mutant Milly non si sa, bene lo stesso. Significa che Balli ha molte altre carte da giocare in futuro. Se invece è come sospettiamo, allora abbiamo a che fare con un autentico piccolo genietto (che però si dovrebbe decidere a fare un album e farlo su CD). Continua a preferire lo "smanettabile" vinile, l'etichetta bolognese di Riccardo Balli, che licenzia a ripetizione 12" autogestiti di elettronica hard-core sparata a velocità isterica, intessuti di ironia situ-dadaista e stravaganti intuizioni collagistiche. Il lato A dello split EP propone il parossistico breakcore gabber-dub-ragga dell'olandese FFF, il retro addirittura un combo albanese (?!?) ispirato all'icona trash Bombolo, ma il dubbio è che forse sia lo stesso Balli a reggere le fila di questo turntablism eretico (vedi anche il 12" "Natural Plastic" di Mutant Milly & C16: medesimo eclettismo radicale, ma in versione down-tempo), che convenientemente fagocita cori alpini e altri materiali autoctoni, campionario di scemenze dai film di Bombolo incluse. Terrorismo sonico acido e acre, proprio come l'odore di orina. Torniamo a parlare di Sonic Belligeranza con due nuove uscite in 12" che non fanno altro che rinfocolare il credo in una lotta di decibel fino all'ultimo forsennato breakbeat. Dj Balli è il padrone di casa, fondatore della S.B. agli inizi del millennio ed oggi alle prese con un 4-tracce di deraglianti ritmi spezzati infestati da inserti di liscio (!) e martoriati da una multi-stratificazione di origine industriale. Cori tirolesi, ragga-samples, urla e drones molto in piano formano la struttura di questo mini, tutto incentrato sullo straniamento e sulla commistione dei diversi linguaggi musicali sincopati. Il secondo 12" è uno split perennemente in bilico tra il serio ed il faceto, diviso tra due progetti chiamati FFF e Bombolo Blues Band. Molto serio il lato FFF, con profondi ed aritmici breaks ben prodotti e sapientemente miscelati, con campioni hip da Mtv molto azzeccati e furiosi incursioni nel gabba/drill'n'bass che piacerebbero anche a mr Venetian Snares. Totalmente BBB (in realtà Bombolo Blues Band), una efficace, ma stralunata miscela di break indutriali e cori alpini che sfocia in un lungo cut-up di frasi del "ciccione" trash per eccellenza. Poster del mito incluso! Torna l'agguerrito dj Balli con la sua Sonic Belligeranza producendo un titolo a testa per le due sottoetichette: su + Belligeranza ("dedicata al noise ed alle idee") dà alle stampel'ultima concettuale fatica di N., mentre con - Belligeranza ("dedicata alle stravaganze down-tempo") licenzia il suo nuovo 12", caraterizzato dal chilometrico sottotitolo "Dj Balli is the wrong nigga to fuk wiz!". Armato in questa occasione di due sole piastre messe in rec/play, il nostrano pirata detto "N." si diverte a catturare il rumore elettrostatico delle testine in posizione "di guerra", per poi scolpirlo attraverso una serie di filtri, echi e ring modulator. Notevole il movimento intitolato "1892". Le grafiche, degne di uno Snog molestato da Testimoni di Geova, stridono notevolmente col contenuto sonoro, creando un concept davvero attraente. Il 12" di Riccardo Balli, rettoscopia in copertina e titolo clonato dalla Pausini, invece si configura più come strumento per dj che un vinile vero e proprio, presentando un campionario di grooves downtempo efficaci e deliranti, ideati per mettere in moto il funk che è in voi, con momenti di elevazione spirituale quale l'intervallo della Rai degli anni'70/80 e l'omaggio al caratterista di serie Z Salvatore Baccaro. Il solito Riccardo Balli. Dice che tutto ciò che sta in questo suo nuovo cd è prodotto da due piastre per cassette connesse l'una all'altra e fatte girare in play e registrazione, e il cui contenuto è poi filtrato da ammenicoli elettronici diversi. Dobbiamo crederci? Non credo che abbia una grande importanza; quanto emerge per l'orecchio è una serie di modulazioni di frequenze e timbri che ricordano i vecchi esperimenti per nastro e, a tratti, le prime colonne sonore per film fantascientifici. Il tutto mediato da un approccio che punta dritto verso Merzbow. N. pseudonimo del niente, del nulla - ma un qualche sospetto che dietro a questa macchinazione ci sia Riccardo, dj Balli, uno tra i più estrosi fantasisti del rumore nostrano, lo abbiamo - sfoga il suo istinto creativo bypassando definitivamente il concetto del suono ed il preconcetto della musica. C'è solo un punto di incontro con la realtà: la registrazione. Il resto sono 23 momenti di noize "rumorati" sulle distorsioni di piastre per cassette vuote, conditi con un Echo, con un Ring Modulator e un sintetizzatore. Musica eccessiva, se ci si consente il termine, satura di rumori, snervante, congestionata da effetti elettronici surreali che alla resa dei conti, di musicale non hanno proprio "Niente". Quantomeno curioso, questo "non disco". Di dj Balli avete letto tutto o quasi nella rubrica "Outsider" del mese scorso. Adesso, parallelamente alla produzione breakcore e dintorni, un album di puro noise ottenuto letteralmente con incisioni del nulla (la sigla N. è variamente interpretata con le locuzioni Niente, Nichilismo, No?). Due piastre di registrazione senza cassette connesse tra loro in modalità play/rec., qualche effetto analogico e la distorsione che ne deriva, sorde modulazioni, ronzii striduli, bordate di feed-back, un mulinare assente come nel no-input mixer di Nakamura, nei giradischi privi di dischi di Otomo o il campionatore vuoto di Sachiko M. Paradigma della mancanza piuttosto che horror vacui, questi ricordi pre-natali possono gracchiare e annichilire alla stregua di Merbow o affascinare come un pionieristico esperimento da laboratorio elettronico del primo novecento.
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