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Domenica 27 novembre
speciale m.e.i.
Autore: MoonFish
Ore 11,00. Apro gli occhi con nelle orecchie gente che russa in stereofonia e con in testa “Oppio” degli Afterhours. Il pezzo non mi piace, loro mi stanno sui coglioni, e io mi chiedo “Ma che ho fatto?? Ma perché proprio a me??”. Faccio il mio dovere in bagno e a mezzogiorno tento di scappare via, ma i miei colleghi aprono gli occhi e mi vedono, bloccandomi. Aspetto i loro tempi di recupero, con Ronchini che si lava i capelli col sapone. D’altronde, con la sacca di Men’s Health, è il minimo che potesse fare: avrebbe dovuto anche radersi con un vetro rotto! Scendiamo in reception a farci insultare da quel brillante personaggio sadiano che è il proprietario dell’albergo e scappiamo a fare colazione nella cornice della splendida piazza di Segarolo. Solarolo, scusate. Poi puntiamo verso il M.E.I., sotto il sole cocente: ebbene sì, è una bella giornata, non piove, e magari oggi riesco a non bagnarmi i piedi! Arrivati là ci fiondiamo in un padiglione a vederci un gruppo ignoto che fa una cover di “The Hand that Feeds” dei Nine Inch Nails e che prosegue il proprio set con un brano in italiano sempre molto NIN. Usciamo e ci incontriamo col resto della redazione che è arrivata stamane: il grande capo masonna Massetti, La Mise Manuk, Mauro “Very Expensive” Carassai e Luca Confusione (anche detto Gigio Parrocchia). Faccio subito conoscenza col boss, che di persona non mi aveva mai incontrato (“te facevo più brutto!!”) e che mi mette subito a sfacchinare pacchi di Music Club (“ventimila copie, mille pacchi! MILLE PAAACCCHIIII!!!!”). Appena posso mi dileguo, e mi reco col Nooz e Ronchini a fraternizzare con lo staff della Snowdonia: la simpatica mistress Cinzia La Fauci che, non so se ne è resa conto, ma ci ha invitato a pranzo da lei a Messina (e ci andremo, cazzo!!), un paio di Masoko, Tony Binarelli e Marino, un tipo che mi conosceva come membro dei Ragni Annegati e che mi aveva misteriosamente contattato via e-mail per chiedermi una copia dei CCC CNC NCN! Ed in men che non si dica si fa ora di pranzo! Andiamo in massa a magnà col Massetti, dove ci raggiunge anche la misteriosa ‘amica’ della Bua. Da lontano vedo il Bragaglione e gli faccio un saluto molto rock’n’roll. Poi un caffè ed un giro di riscossione crediti col grande capo masonna Massetti. Appena posso mi dileguo e vado in giro per padiglioni per un lungo pomeriggio di cazzeggio e concerti. Ovviamente, terza disgrazia, inizia a piovere ed ho di nuovo i piedi a mollo!! Mi vedo gli Jolaurlo, bizzarra band cyber-ska-pop pugliese che non è affatto male, anzi, tendente al gustoso, anche se mi sembrano un po’ troppo giovanilistici. Ma mai quanto gli irritanti punkettini Gerson, marcati Tube Records, che subito lasciamo per una pausa Sambuca con Mr. Kitsch!... Al ritorno troviamo un triste rito di premiazioni, con qualche gruppo punk che si sarebbe esibito di lì a poco che riceve delle splendide piastrelle per il bagno targate M.E.I. Dopodiché tocca ai disastrosi Kabò, a metà strada tra un banale gruppo gnu-metal, una band di Sanremo Rock ed un calcolo renale di Vasco Rossi. “Eeeeeh…” Così li apostroferà Nooz, tra l’ilarità dei presenti, che lo pensavano ma non avevano il coraggio di dirlo. Dopo di costoro è il turno delle band premiate di prima, del giro Punkadeca. Iniziano i Forty Winks, che avranno pure suonato in tutto il pianeta ma a me significano ben poco. A seguire le Sorelle Kraus, che Nooz si ostina a definire le ‘Dead Kennedys con la passera’. Definizione che mi convince pochino, comunque. Nonostante gli anni di esperienza ancora non hanno imparato a suonare, il che fa molto punk, ed i pezzi hanno alti e bassi. Comunque piacevoli, soprattutto la chitarrista, che pare teletrasportata di peso dalle Runaways o le Girlschool, qui nel 2005! Poi tocca ai Klasse Kriminale, storica formazione oi!punk che non ho mai potuto soffrire. Sarà per il loro necarnenepescismo, sarà per la non-voce di Marco Balestrino, ma proprio non mi sono mai piaciuti. Però rimango a vederli: dal vivo sono comunque gustosi, ed i pezzi del nuovo album sono davvero bellini!Alla fine riescono pure a starmi simpatici e sembrano genuinamente affettuosi verso chi era lì espressamente per loro! Un briciolo di disapprovazione giusto per la corista che non si muoveva a tempo, eheh! Ah, disapprovazione anche per Nooz, che ha tentato di distogliermi dai Klasse Kriminale per portarmi a vedere una inutile band di rock demenziale che si esibiva nel padiglione vicino: visti per sei secondi, ho detto “Ahò, io torno da Balestrino!!”. E, per finire lo spazio Punkadeca, i Klaxon!! Un vero gruppo rude, un vera punk rock band, una vera punk rock band che ha fatto la storia del punk! Solo tre pezzi per loro, peccato: “100 Celle City Rockers”, “Religion” ed una cover dei Clash. Rispetto!! Terminata la loro gig, vado nell’altro padiglione per vedermi le Jains che salutano e se ne vanno, lasciando il palco ai Super Elastic Bubble Plastic, raccomandatimi da Nooz e Ronchini, che però non riesco a vedere tra i presenti. Che dire di questi tre? Che spaccano li culi, poccoddinci!! Massiccissimi e veloci, tra stoner e hardcore, tra Kyuss e Cop Shoot Cop! Complimenti, magari andrà a finire che mi li ricorderò solo per tre quarti d’ora, ma complimenti! Vado a complimentarmi anche con Nooz e Ronchini, che invece di starsi a vedere il concerto, stavano a rompersi le palle allo stand di Music Club. Allora decido di mettermi a rompermi le palle anch’io, e rimanere lì a ricevere gli ultimi demo de M.E.I. che ci venivano consegnati. Poi andiamo a farci un giretto in sala conferenze, un postaccio infestato da personaggi del calibro di Povia (le bambine fanno “aaah…”), Pago (pur di non starlo a sentire) e Dolcenera (che mi tocca pure sgomitare per scansarla). Incontriamo di nuovo Cinzia Snowdonia che si deterge il vomito con un fresh & clean e, udite udite, ci mettiamo a firmare autografi (“sai, non si sa mai, magari un giorno diventate famosi…”)!!! Non soddisfatti corriamo a farci delle foto di sberleffo davanti allo stand della Federazione contro la Pirateria Musicale (BWAHAHAHAH!!!). Nel frattempo il resto della fiera iniziava a smantellarsi. Per prima si smantella la Bua, che se ne ritorna ad Ascoli Piceno con la sua ‘amica’. Poi si smantellano i nostri vicini di stand (ciao Valentina di C.U.R.E., carrrina!!!), poi gli amici di Anomolo (un saluto particolare al maestro The Raven). Insomma alla fine smantelliamo anche noi e, una volta raggiunti anche da Mr. Phox (che scopro essere un essere che conoscevo di vista da millenni), passiamo al soffertissimo momento in cui i redattori si dividono i demo de M.E.I. Boccaccia mia statte zitta, prima avevo espresso al grande capo masonna Massetti il mio desiderio di scrivere qualcosina di più e di non parlare solo di morti e quindi mannaggiammé vengo promosso sul campo e mi consegnano una quintalata di demo de M.E.I. da ascoltare. Al che giunge l’ora di andarci a finire i buoni pasto. Facendo facce da Biafra riusciamo a spazzolare via tutto quello che era rimasto in cucina, che aveva chiuso già da un po’ a dire il vero e ci dedichiamo ad un fiero pasto very barbonaggio style, mentre a romperci i padiglioni ci pensava quel mattaricchione di Sergio Wow, che stava technando nello stand più vicino. E’ il momento dei saluti. Ciao Massonna, ciao Manu, ciao Gigio, ciao Expensive, ciao Phoxy. Rimaniamo io, Nooz e Ronchini, trio ormai consolidato. Flirtiamo con le ragazze dell’amministrazione, facciamo finta di cagarci gli ultimi artisti che si esibivano, ci portiamo via qualche souvenir (la locandina di ballacoicinghiali.it!! ancora non so cos’è, ma era una figata!!), finché non ci decidiamo che è rimasta solo una cosa da fare: andà a bé!! Così ce ne andiamo dal M.E.I., riprendiamo la macchina, che nel frattempo si era sintonizzata da sé su Radio Rai, e ci facciamo un Poncha Bbruzzo nel primo bar disponibile. Poi durante il viaggio iniziamo a spassarcela ascoltando qualcuno dei demo de M.E.I. che ci erano capitati… I commenti li troverete altrove, presumibilmente su Music Club, se nel frattempo non mi cacciano!! Ronchini ci sviene nel sedile di dietro, mentre io e Nooz glorifichiamo Satanaa!! Che sarà pure entusiasta del fatto che il Ronchini lo abbandoniamo in mezzo a una folla di puttane e gente che ruba moto da cross. Recuperata la Panda costringo Nooz a tenersi la cacca ed andare a bere in qualche posto anconetano (si finisce al Thermos, il cui boss scopriamo essere un nostro ammiratore segreto), ché io volevo mantenermi in esilio volontario dal mio paesello, almeno fino a una cert’ora… Dopodiché quella cert’ora arriva, ed io mi lascio depositare a casa. Nooz non lo so. In finale che dire? E’ valsa la pena? Direi di sì, lo rifarei. Il fare pubbliche relazioni per il giornale non mi dispiace, il curiosare tra centinaia di giovani bands emergenti (certo, come no, credeteci tutti!) mi diverte, il girovagare tra stands filo-SIAE mi deprime. Però (sarà per certe chiappe?) lo rifarei. Augh. Ho finito.
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