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VERBAMANEN Mano Libera (autoprod., 2005)
speciale m.e.i.
Autore: MoonFish
I Verbamanent vengono da Roma e sono in sette. Quindi, non perché vengano da Roma, ma perché sono in sette, se decidessero di picchiarmi me la vedrei sicuramente brutta. Ed ecco allora una splendida recensione: “Mano Libera” dei Verbamanent è un album eccezionale che certamente sarebbe criminoso passasse inosservato, quindi chi di dovere li avvicini immediatamente, che questa gemma non merita di rimanere sepolta. Bene, potete smettere di leggere, andate a festeggiare al bar. E adesso, la recensione vera. No, non abbiate paura, adesso non è che li bastono, anzi, i Verbamanent sono davvero un bel gruppo. Il loro “Mano Libera” è un album ‘vero’, con dodici brani di folk rock molto ben arrangiati e ben suonati. Un gusto eclettico con tocchi di rock, jazz, prog, musica tradizionale nord-africana e ritmi sud-americani riesce a non rendere troppo palloso (ma un pochino sì) l’ascolto dell’album. Alcuni brani suonano un po’ inutili, ma l’iniziale “I Muri del Pianto” è ricca di fascino quanto la cubaneggiante “L’Ultima Preghiera”. Tutto sommato i Verbamanent sembrano dare il meglio sui brani più rallentati e sospesi, mentre lasciano un po’ a desiderare quando si buttano sul country veloce di “Hai Cercato di Ammazzarmi” o sull’irish-prog de “La Danza del Diavolo”. Comunque c’è anche dell’altro: le atmosfere circensi dei due atti di “Thomas il Lanciatore”, lo swing de “Il Tempo che Ho Speso” o lo ska/reggae de “La Ballata del Cantastorie”. Alla fine di roba ce n’è parecchia, ma io so già che quest’album non lo ascolterò mai più… Per cui credo che lo regalerò a chi so che sappia apprezzare il folk rock meno da combattimento e più ragionato. Contatti: www.verbamanent.info Davide Finesi 320 2249663 Fabrizio De Santis 339 4754060
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