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DISCO DRIVE – Live @ Jail – Legnano (MI) – 10/11/2005
THE VANISHING POINT
Autore: Stefano Barbieri
I Disco Drive non sono particolarmente conosciuti, specialmente da chi non segue assiduamente la scena indie italiana, spesso considerata troppo cheap e quindi troppo debole davanti al possente incedere delle produzioni musicali che il resto del mondo sforna ormai settimanalmente. Certo è, che l’Italia è una piccola nazione e, in quanto tale, non possiamo paragonare la quantità dei prodotti musicali e non, a quelli di paesi come gli Stati Uniti o l’Inghilterra, ma gruppi quali i Disco Drive mostrano, come dato di fatto, che quantità e qualità sono due cose ben distinte. Negli ultimi anni etichette italiane quali la Homesleep, la Mescal ed altre ancora stanno producendo band che sembrano uscire dal nulla ed improvvisamente alzare la voce per cercare di farsi notare in quel sottobosco silenzioso a cui appartengono. What’s wrong with you people è il titolo del primo album dei Disco Drive, ultimamente esibitisi in provincia di Milano, per la precisione al Jail di Legnano, locale che ultimamente propone un calendario succoso per tutti gli appassionati di musica indie. Le condizioni atmosferiche non sono certamente state complici della band ma lo scarso numero degli spettatori non ha certo compromesso la riuscita del concerto che si è dimostrato essere senza dubbio uno dei più interessanti di quest’ anno. Il gruppo torinese, formato da tre elementi (Alessio Natalizia alla chitarra, Andrea Pomini al basso; Jacopo Borazzo alla batteria), forte di un sound punk/rock/funk, offre una commistione di suoni aggressivi, che richiamano le sonorità di gruppi fra loro molto differenti, delineando così quella che parrebbe essere una sottile linea di unione tra ciò che, ad orecchio inesperto, potrebbe apparire antitetico. Per circa un’ora e mezza, la band ha eseguito quasi tutti i pezzi presenti nel disco, ma non in maniera scolastica, bensì lasciando spazio all’improvvisazione e a quella “leggerezza” tipica di chi si vuole divertire davanti a poche persone in uno stato di totale ammirazione. Lasciata quindi da parte la canonicità di chi vuole a tutti i costi fare bella figura, Natalizia & Co. hanno saputo coinvolgere a pieno gli spettatori grazie alla “sfrontatezza” con cui hanno deciso di affrontare questo concerto. Nonostante lo scarso numero dei presenti, l’attacco del singolo All about this ha comunque riscosso notevole successo tanto da coinvolgere i pochi in danze scatenate. Come già detto, i Disco Drive non si sono limitati ad una esecuzione ad litteram dei loro pezzi, hanno infatti arricchito quasi tutte le canzoni con coinvolgenti assoli di chitarra non presenti sull’album e simpatici momenti “percussivi” offerti da Natalizia che supportava Borazzo picchiando su un rullante e su un timpano quasi a volerli distruggere. Una vera e propria rivelazione, quindi, che dimostra quante valide band esistano al di fuori di quell’incessante pane quotidiano musicale che sembra non esaurirsi mai. E allora perché questi gruppi appartengono ad una scena sconosiuta a troppe persone? Se non fossero italiani avrebbero più successo? Forse sì.
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