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DARK SANCTUARY Exaudi Vocem Mean Part I (Wounded Love Records/Masterpiece)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Ancora una volta rimango stupito, a tratti quasi estasiato, di fronte a un disco (il quinto di una lungimirante ed elevatissima carriera) dei Dark Sanctuary. Ogni loro opera è un incanto, un modo di porsi di fronte all’ascoltatore, di fissarlo negli occhi e di stregarlo. Era già accaduto in passato e anche per ‘Exaudi Vocem Meam Part I’ la magia ancestrale si ripete. E non è solo un discorso musicale, ma anche (non soprattutto, essendo il rapporto pariteticamente carico di valenza), di atmosfere e suggestioni, di ricordi ed emozioni. Mistici e malinconici, chiaramente impressionati da quello che è stato ed è il lavoro di Arcana, ma meravigliosamente abili nel costruire trame sonore, bravi nell’esaltare al meglio le potenzialità vocali di Dame Pandora, capace di spaziare dalle heavenly voices alle tonalità operistiche, facendo leva su una strumentazione classica, tradizionale e acustica, con un supporto elettronico discreto, ma imprescindibile e con un utilizzo delle percussioni di primissimo livello. E poi c’è una indubitabile e grandiosa sensibilità nello scrivere canzoni ricche di pathos; un pathos antico, grandioso, oscuro, orchestrale, doloroso e reale, che ti scava a fondo l’animo. Per la prossima estate è attesa la seconda parte di questo concept romantico in un’epoca storica che di romantico non ha più nulla.
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