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DEMIRICOUS One (Metal Blade/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Long live to thrash metal! I suoni duri non moriranno mai e ciclicamente, in modalità propria o come contaminazione di altre forme espressive, torneranno sempre a funestare i nostri ascolti con il loro essere ferali e con la loro carica energetica dirompente. E non importa se a condurre le danze sarà un manipolo di scalmanati reduci della vecchia guardia o se di fronte a noi ci saranno dei giovincelli che quando il thrash nasceva erano ancora intenti a poppare il latte dal seno delle loro madri. Non è questo che conta; ciò che è importante è che il sound venga proposto con un vigore e una forza esecutiva tale da renderlo devastante, di certo attualizzandolo (non sarebbe utile ripetersi all’infinito) e magari, come nel caso degli esordienti Demiricous, prendendo palesemente spunto da chi quelle pagine storiche le ha scritte con il sangue (chi ha parlato di Slayer?). Poi i ragazzi di Indianapolis (nelle cui file milita il chitarrista Ben Parrish proveniente dagli Upheaval, band con all’attivo album su Willowtip ed Eulogy) ci aggiungono un bel po’ di attitudine hardcore, sfuriate al limite del black e una cadenza death metal arrotata e brutale e senza trascurare che hanno scelto di farsi produrre da quel marpione di Zeuss (God Forbid, Hatebreed, The Red Chord, Sworn Enemy, Agnostic Front e Shadows Fall nel suo palmares), riuscendo così a mettere a ferro e fuoco un album che è un martellare ininterrotto; straight in your face!
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