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MACHINEMADE GOD The Infinity Complex (Metal Blade/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Il loop ormai è innescato e non vedo come se ne potrà venire fuori. O forse un’idea, sul come interrompere la catena ciclica, ce l’ho; arriverà un momento in cui (e forse siamo prossimi) il “trend” collasserà, le uscite saranno sempre più scadenti e ripetitive e l’interesse del “popolo” scemerà inesorabilmente. In passato è già accaduto innumerevoli volte e a moltissimi generi musicali (e se è capitato pure alla micro elettronica….), quindi può benissimo essere che anche la New Wave Of American Heavy Metal arrivi alla saturazione. D’altronde ormai siamo giunti al punto in cui un gruppo neo adepto come i Machinemade God, dopo un inizio di carriera sotterranea di stampo hardcore, decide di buttarsi su quei suoni e il fatto che provengano dalla Germania e passino dagli States per tornare (musicalmente parlando) in Europa mette già in moto un bel cortocircuito. Però, per il momento, siamo ancora al di sopra della sufficienza (in generale e per quel che riguarda il loro album di debutto), quindi c’è da mangiare per tutti e sino a che, come accade in ‘The Infinity Complex’, ci sarà l’opportunità di ascoltare un death/thrash (di origine scandinava e tendenzialmente melodico) mescolato con bordate HC di pregevole fattura, con una certa differenziazione tra i brani e di ottimo impatto, pur se creativamente ristretto di contenuti personalizzati, vorrà dire che la baracca è salva.
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