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PAUL FLAHERTY/CHRIS CORSANO The Beloved Music (Family Vineyard/Wide)
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Autore: Roberto Michieletto
Il vecchio e il giovane. È questa la “strana” coppia composta dallo storico sassofonista Paul Flaherty (attivo sin dalla fine degli anni ’70, collaboratore di svariate band e autore, in proprio, di oltre quindici dischi) e dall’intraprendente Chris Corsano, batterista di Six Organs Of Admittance. Formatisi all’alba del nuovo millennio hanno cercato, con il disco di debutto (‘The Hated Music’) prima e ora con il nuovo ‘The Beloved Music’, di spingere oltre il confine che (ormai un tempo) separava il jazz e l’hardcore e di donare ulteriore linfa vitale alla potenziale amalgama che si viene a creare dalla fusione delle due tipologie. Veniamo così ripetutamente violentati da schizofreniche partiture di sax (alto e tenore), dove Flaherty mette a ferro e fuoco lo strumento con una prestazione indemoniata degna del miglior Zorn. D’altro canto Corsano si produce in un continuo e irrefrenabile mutare ritmico, tale da rendere assolutamente free l’impatto e la resa sonora delle tre lunghe tracce registrate dal vivo in quel di Louisville (Kentucky) nel maggio del 2004. Dirompente, devastante e frenetico. A livello dei primi Naked City.
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