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SHE SAID DESTROY Time Like Vines (Nocturnal Art Productions-Candlelight/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
È opportuno avvicinarsi al disco di debutto dei She Said Destroy convinti che non si deve ipotizzare ciò che si andrà ad ascoltare e altrettanto convinti che non è il caso di elargire sentenze affrettate o tanto meno prevenute. Il motivo di tale affermazione è presto spiegato, dal momento che ormai troppo spesso si guarda a certe forme metalliche (quelle derivate dal metal-core, quelle genericamente new o quelle di origine statunitense e/o scandinava) come a un qualcosa di stereotipato, quando invece è obbligatorio operare dei distinguo netti. Altrimenti si rischierebbe di buttare nel calderone anche una band come quella norvegese che ha invece ben altre mire e soprattutto ben altre opzioni sonore a disposizione. In primo luogo diciamo che i She Said Destroy sono grandi appassionati del catalogo Relapse, il che è già un ottimo punto di partenza. Infatti l’obiettivo primario è quello di collocarsi trasversalmente ai generi e abbracciare un universo sonoro che va dai Nile ai Today Is The Day, dai Mastodon ai Burst e passando per i Cephalic Carnage. Il che si traduce in sonorità brutali, complesse e in grado di sfidare gli ascoltatori che vanno alla ricerca di partiture articolate, intense e variabili nel loro fluire, alternando groove, parti atmosferiche, sfuriate dilanianti e ritmi “spezza collo”. Un ibrido metal perfetto e altamente professionale.
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