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THE DEATH OF ANNA KARINA New Liberalistic Pleasures (Unhip Records/Wide)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Ascolti ‘New Liberalistic Pleasures’ e ti immagini i The Death Of Anna Karina intenti a contorcersi, a distorcere, a saltare, a urlare, a dimenarsi e a darci dentro come dei matti, ovviamente in un contesto live. Il che si traduce in una prima fondamentale considerazione: per la formazione emiliana il poter suonare dal vivo e il cercare di riprodurre quelle stesse situazioni che si vengono a creare in un club di fronte a un’audience famelica è la base anche di quello che viene poi creato in studio. Si tratta quindi, prima di parlare di generi di appartenenza, di un sound che si porta appresso tutta la carica dirompente che si sprigiona sul palco (almeno per quelle band che si alimentano e danno in pasto sonorità altamente energetiche). Che poi si parta dall’hardcore a posteriori e violentato, dalla new wave imbastardita sino a trasfigurarla in no wave, dal gotico metropolitano e decadente e dal post punk deragliante e allucinato e si arrivi a una forma musicale, che ha parentele importanti quali Milemarker, The Vanishing, Wire, Blood Brothers, Pop Group o Q And Not U, che, sotto la coltre di rumorosa e nevrotica alterazione trasmessa, ha sepolto uno strato melodico limpidissimo, che è assolutamente godibile e apprezzabile e che ha anche la pretesa (riuscita) di risultare personale, è una incrollabile certezza.. P.S.: la traccia finale è strepitosa!
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