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WONDERLAND Follow Me (Rising Symphony Records/Self)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
I Wonderland ci credono e il fatto che io ci creda molto meno potrebbe essere irrilevante. Anche perché credono nella forza comunicativa (da un punto di vista sonoro) del power metal, mentre il sottoscritto ritiene che tale genere sia stato sepolto da se stesso e che dopo un periodo di buio profondo stia ora cercando di risollevarsi. Potrebbero essere i Wonderland (formati da musicisti di Labyrinth, Vision Divine, Skylark, ecc.) coloro i quali ne risolleveranno le sorti? Per il momento solo nelle intenzioni, visto che alla resa dei conti siamo ben lontani da ciò che la presentazione promette: “Il sound proposto dalla band è quanto di più originale e melodico si possa oggi ascoltare nel panorama metal nostrano… Elettronica, power, ambient, pop, speed e progressive in una miscela unica e sempre riconoscibile in ogni brano della band”. Ne siamo certi? L’elettronica viene utilizzata in modo scolastico, l’ambient è tutta un’altra cosa e non si possono definire tali i suoni qui sentiti e poi non hanno la sensibilità necessaria per comporre pezzi veramente pop. In sostanza si tratta di un power metal melodico (in tal senso persino troppo nostrano…), progressive stantio e le soluzioni sintetiche sono decisamente povere di contenuti. Il desiderio di “mescolare” c’è, ma un’aura di confusione pervade ogni composizione e questo li condanna a ripetere l’anno.
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