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BLASFEMOUS RUMOURS: LA SUP.POSTA DEL CUORE
Musicgossip.it
Autore: La Mise
A causa del putiferio scatenatosi questo mese in redazione per il mio articolo BLASFEMOUS REVIEWS (speciale: “Meglio tardi che M.E.I.”) pubblicato nel sito di Music Club (www.musicclub.it) nel mese di febbraio, cotanta pietra dello scandalo verrà in via eccezionale riproposta anche questo mese e su cartaceo, spero (come ho chiesto) anteposta alla puntuale paginetta del gossip, in edizione speciale, cosa che tramuterà questo numero in un esemplare da collezione (di insulti e neologismi vari). Vedrete quindi anteporre la - notoriamente fanalino di coda - Posta Indigesta della Mise a qualsiasi altro argomento, soprattutto per evitare argomenti Sanremesi alle vostre multimedilità assuefatte e bisognose di pausa catodica. Per protesta all’oltraggio al pubblico pudore intellettuale, non parlerò più di tanto di quell’animale da cortile - dell’oratorio - di P****, che ci prende tutti per il naso con le sue cover di “...solo non si vedono i due leocorni” o, peggio, vista l’abilita’ mimico-digito-labial-facciale, con la reinpretazione in chiave ornitologica di “la BRUM con la MMMM la riparo con la GNUM”! Cristo santo sembrava il saggio di fine anno di santo Stefano più che la finale del festival della canzone italiana. Con tutto rispetto. La strategica prefazione spero riesca a rincuorare gli animi dei un-mese-or-sono-recensiti-animi-delusi-ed-offesi. Se Povia ha vinto Sanremo, dico a voi, o Rossi (Incandescenti) Magnetici dalle bili rivoltate: ma di cosa avete paura? DELLA MISE?? Vi consiglio Sanremo 2007, visto l’andazzo, vincete di sicuro. Saluto la signora mamma di uno dei ragazzi del gruppo che si è tanto disturbata a mandarmi raffiche di mail intimandomi di chiamarla ad uno dei suoi numeri telefonici, senza qualificarsi a dire il vero (la mia di mamma mi ha sempre lasciato regolare da sola i miei conti: l’ultimo fu per un vestitino rotto della Barbie). Mi spiace Signora, se sapevo che era lei, l’avrei chiamata al volo, insieme ad una ambulanza (non fraintenda, intendevo dire che si è talmente arrabbiata che rischiavo una otite fulminante a causa delle rimostranze emesse ad alto volume). Purtroppo volevo comunicare a tutti i recensiti che di parolacce e di insulti se ne sono visti solo nelle mail a me giunte per tutta risposta da qualcuno di voi: quindi ora SARO’ IO A RIVOLGERMI a qualche avvocato! Hihihi paura? Eh? Scherzo, su su non vi arrabbiate più che poi mi si inacidisce il latte alle ginocchia e divento cattiva. Prendete esempio da quei tesori delle Treachery Rose, che a distanza di sei mesi erano ancora arrabbiate con La Mise a causa della pubblicità indiretta derivata dalla permanenza su queste pagine maledette, in seguito di una loro esibizione a Emergenza Festival 2005 cui assistetti alquanto annoiata (si può dire?). Malgrado la giovanissima età, un notevole raziocinio hanno dimostrato e volontà di dialogo costruttivo. Sto quindi a dichiarare ufficialmente che le Treachery e La Mise hanno fatto la pace stringendosi i mignolini digitali, evento prodigioso cui seguirà a breve l’ufficializzazione e la firma dell’armistizio a suon di pinte in osteria. Tra il serio e il faceto, un recensito - un pò confuso a dire il vero, così si esprime: “Ciao Mise (Ma che gentile ed educato ragazzo! Ingannatore come tutti gli uomini: cominciano con una rosa, e finiscono col rutto in poltrona davanti alla partita di pallone), sono il chitarrista dei Reverse Angle... fatti rompere l’ @ZÓ (mega censura)!!!!!!!!” OHIBO MA QUALE VERVE! Lo vedi allora che un pò di energia ce l’avete dentro! E tiratela fuori per suonare dai che siete sulla strada giusta! Bravi ragazzi! Sono veramente orgogliosa di voi. A qualcosa allora la Mise serve. I Layer trattati malissimo dalla Eva Evi (offesa a dire il vero, e a causa vostra ora mi odia, perchè non fui io a recensirvi, ma al mio cospetto egualmente giunsero le vostre rimostranze) minacciano e si lamentano della pubblicazione dei loro numeri di telefono e di tutti i contatti (lo disse anche quella ragazza che andava in giro nuda per strada e la violentarono). Di questo la superficialità di Eva si scusa, quindi nel futuro eviteremo di lasciare i contatti dei gruppi da noi recensiti, cosi’ da assicurare un bel salto dell’oblio imperituro. Chissà come, ma gli Un-Kind non si sono affatti agitati per i contatti pubblicati, anzi!Sono tutti contenti (chissa perchè) in quanto - in effetti, rileggendomi - li ho trattati alquanto benino nella mia rece. La cosa che più mi ha fatto piacere è che sani scossoni addominali ho loro suscitato “...mai riso tanto!!” e ad una burlona come la sottoscritta non può che riempire di soddisfazione per tutte le nottate perse ad ascoltare il vostro materiale in cuffia mentre a ben altro potevo dedicarmi. Saluto con bacio e schiocco tutta la crew dei Khaossia band al completo + infiniti fan che si sono un pò agitati dapprima a dire il vero, ma civiltà e rispetto hanno dimostrato al cospetto dei miei sudati scritti, chiedendomi il permesso per la pubblicazione della recensione del loro sito e per nulla preoccupandosi dei contenuti. Concordo come vi ho già scritto privatamente, sul notevole valore sia della band che della cantante (alla quale mi rivolgo per puntualizzare e chieder venia: dissi a te strega, ma da quale pulpito!). Ciò che mi ha lasciato perplessa fino ad abbassare il pollice è stata la assoluta mancanza di innovazione e reinterpretazione di un gusto dal sapore ahimè, veramente troppo antico. Ma suvvia, nutro ottime speranze. Magari pure voi vincete a Sanremo. Vi apetto dal vivo da queste parti per una sana danzerecciata, io mi metto pure il gonnellone! Con gli anfibi sotto e le calze a rete va bene lo stesso? Ma tra tutti gli infuriati (non sto a trascrivere tutto per non perdermi in noiose disquisizioni, questo mese avete proprio esagerato con gli invii) il PIU AGITATO DI TUTTI ma veramente sono ancora turbatisssssssssssima è uno che si è preso le parti di...b (chI e’ l’agente? o suo figlio? o il fidanzatoo del suo animale domestico? ops mi scusi poi questi si offendono e non capiscono le battute) che così si esprime: “Salve, scrivo in quanto profondamente offeso da quanto letto sul vostro sito riguardo Alanis Morissette (Music Club #159 - febbraio 2006) perchè un conto è non apprezzare una artista (e chi ha detto che suona-canta-danza-performa-male?) un conto è usare toni altamente offensivi sulla base di niente e oltretutto diffondere anche notizie errate. (sentiamo) Innanzitutto termini come “puttana”, se non motivati, andrebbero usati quando si parla di qualche donna che batte sul marciapiede. (Infatti dovrebbe rivolgersi al coro spontaneo generatosi spontaneamente durante l’esibizione della suddetta artista cui io testimone oculare ho assistito. La Mise ha riferito il testo della canzone a lei rivolto, mica ha scritto che Alanis frequenta cattive compagnie) In quanto a spalancare la bocca, invece, penserei per i fatti propri... (esattamente mi sta scappando lo sbadiglio selvaggio). Inoltre pregerei la gentile persona che ha scritto queste stronzate di informarsi: la storia del “grazie brasile” in perù è tutta una sola. Infatti non trattavasi di un “Thank You Brazil” ma di un “Thank You Bless You”, frase di ringraziamento che alanis ripete alla fine di ogni concerto da almeno 7 anni a questa parte... (Allora lei ha assistito in prima persona al concerto in Peru’ mi sta dicendo? Oppure la giornalista di Grazia UK, mia fonte, e’ sorda come una campana) ma è vero, che un’ignorante come chi ha scritto queste cose sicuramente non saprà niente di lei e nemmeno l’è andata a vedere a qualche concerto (sbagliato, e se avesse letto il mio articolo con attenzione avrebbe captato la mia presenza ad un suo concerto)... quindi nemmeno sa come saluta alla fine dei concerti... Comunque ognuno è libero di ascoltare la musica che vuole, l’importante è che si limiti a parlare di ciò che conosce, non di (s)parlare a vanvera su artisti di questo calibro senza che neanche abbia mai ascoltato una mezza canzone o che se ne sia mai interessato veramente.(sbagliato) Anche perchè offendendo lei sono stati offesi anche tutti coloro che in lei credono e che la seguono da anni, io compreso (anche io da piccola credevo in Simon Le Bon ma poi sono cresciuta e ho scoperto che Babbo Natale non esiste). Grazie per l’attenzione. Cristian Buda” Caro Cristian, scrivi più spesso, mi riempi l’articolo di battute preziose per arrivare a fine pagina.
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