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BLASFEMOUS RUMOURS: AFTER EFFECTS
Musicgossip.it
Autore: La Mise
A grande richiesta di gossip, sto a svelare quanto accaduto al braccio destro ingessato di Manuel Agnelli degli Afterhours, invalido presentatosi al cospetto dei propri fan al Barfly di Ancona per un concerto solito sold-out lo scorso sabato sera. Per questa occasione posso vantare la collaborazione del chitarrista dei Madness of a Dreamer, (ragazzi, spero per voi che non capiti per sbaglio ad una vostra esibizione, ma con questo nome non promettete benissimo) munito di radar per le chiacchiere da blog più impossibili. Su di un piatto d’argento così mi si propina dai signori Angi e Aly direttamente dalle pagine di sonicbands.it: “Siamo tornati da poco piu’ di 2 ore dal concerto degli Afterhours al Fillmore di Cortemaggiore (provincia di Piacenza) e desideriamo ringraziare di cuore Manuel Agnelli per il grande rispetto mostrato nei confronti del suo pubblico: - Grazie Manuel per aver cantato tutte le nuove canzoni in inglese senza avvisare nessuno che in realta’ non era un concerto vero ma stavi facendo le prove per il tour americano che farai da qui a poco. - Grazie Manuel per esserti offeso durante l’esecuzione di “Ci sono molti modi” ovviamente in inglese che alcuni sconsiderati hanno osato fischiare, perche’ poveretti avevano imparato a memoria il testo in italiano dopo aver acquistato il cd a 20 euro e aver speso altri 15 euro per il concerto e chissa’ perche’ si aspettavano pure di venire li’ e cantare le tue canzoni - Grazie Manuel per averci suonato subito dopo il riff dei Deep Purple e averci preso nuovamente per il *** con una versione improvvisata di Blowin’ in the Wind di Dylan - Grazie Manuel per averci mandato a fare in *** durante la lettura di “Ritorno a casa” - Grazie Manuel per averci sputato continuamente addosso da meta’ concerto in poi - Grazie Manuel per la predica che ad un certo punto ai voluto farci per aver osato dissentire dall’impostazione che hai voluto dare al concerto - E Grazie infine per esserti buttato giu’ dal palco per prendere a pugni quel ragazzo che, mentre tu gentilmente mandavi a fare in *** tutti noi per l’ennesima volta con gesti plateali (il tipico gesto “succhiate qua” tanto per capirci), ha osato mandarti a fare in *** a sua volta - Grazie per aver, quindi, interrotto il concerto a meta’ e averci fatto tornare a casa con un bel po’ d’anticipo. In effetti avevamo fatto solo 400 km per vederti e sei stato gentile a preoccuparti per noi ed averci fatto rincasare un po’ prima, sai anche noi a volte “Abbiamo paura del buio”. Ah, dimenticavamo, caro Manuel Agnelli dopo decine di concerti visti da ormai 15 anni a questa parte ci sentiamo in dovere, anzi in diritto di dirti dal piu’ profondo del nostro cuore: VAI A FARE IN *** TE E I TUOI AFTERHOURS!!! In fede Angy & Ali!” Ragazzi cosa dire: Sono commossa! Soprattutto per aver saputo da testimone oculare che Manuel ha smesso di farsi la tinta alla barba (di cui io fui testimone oculare al Mei). Non posso a questo punto che citare l’episodio giunto spontaneamente al cospetto della mia casella di posta, in cui si narrano le gesta di un mio affezionato lettore (se non che uno dei redattori di questa rivista) ad un antico concerto degli Afterhours in coppia gemellare con i Kurnalcool svoltosi in Ancona qualche anno fa. Riporto testualmente:”Arrivo sul check degli Afterhours, i Kurnalcool stanno sotto il palco, ancora devono montare. Hanno dubbi sul fatto che gli AfterHours li lascino suonare: hanno occupato tutto lo spazio e perdono tempo apposta. Io: “Ce penso io!!” M’infilo nelle prime file sature di giovani metallari in attesa e: “Aho! Gli Afterhours stanno perdendo tempo apposta per non fa sona i Kurnalcool!!” E faccio partire il coro: “AFTERHOURS, FUORI DA ****OGLIONI!!” Tempo 15 min. e qualcuno annuncia che gli AH non suonano piu. Risultato: 135 min. di Kurnalcool.” Siccome 135 minuti sono anche i minuti rimasti alle mie preziose ore di sonno, vista l’ora tarda, e la quantità incredibile di succulenti notizie propinatevi questo mese, vi lascio senza rimpianto con la incredible news che Federico Fiumani dei Diaframma pare abbia vissuto i primi 5 anni della sua vita in Osimo (in via 5 torri), direttamente sgorgata dal Fiumani stesso e da mio integerrimo informatore. Al prossimo mese e buonanotte dalla Mise! Kiss Kiss!
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