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Austin Lace Easy to Cook Pop Music for Airports
Rubber Ring
Autore: Manuela Bua
Quando Brian Eno, tanti anni fa pubblicò un disco intitolato Music For Airports, è stato come sentire il primo vagito dell’Ambient music. Certo, perché quel disco fu un vero e proprio manifesto. Assieme al vinile, Eno pubblicò le sue dichiarazioni: nel mondo moderno, la musica deve abitare gli ambienti in cui l’uomo si muove, lavora, vive la sua esistenza privata. La musica non è più che un sottofondo, poiché le persone hanno troppe cose da fare. L’ambient music nasce per riempire spazi pieni, ma anche apparentemente vuoti, come gli spazi ed i tempi dell’attesa. Aeroporti e stazioni, con le loro sale d’attesa ridiventano luoghi per il pensiero e per la sensazione, in cui la musica agisce sottilmente, a livello subliminale e transdermico. Mi è capitato di pensare a Music For Airports dopo aver ascoltato, alcune volte il frizzantissimo secondo cd dei belgi Austin Lace. Qual è il nesso? Oggi, nel mondo postmoderno, le persone hanno molto da fare, corrono, piangono, si stressano, forse un po’ di più che negli anni Settanta. La ricetta potrebbe essere questa: sparare a volume sostenuto le canzoni degli Austin Lace fuori dai più saggi altoparlanti, nelle sale d’aspetto, in Borsa, negli uffici e nei reparti di produzione delle fabbriche. Sono certa che l’intero formicaio ne trarrebbe enorme giovamento. Ci si accorgerebbe davvero che siamo quasi in primavera, si produrrebbe anche un po’ meno…meno pensieri, meno stronzate, meno rifiuti. Dopo l’esordio di ormai più di cinque anni fa, cinque ragazzi di Nivelles ci hanno regalato questo Easy To Cook, facile da cucinare, ma anche da apprezzare. Niente cosiddetti cibi pronti, solo un pop puro e raffinato, accattivante e ben scritto per rapire l’ascoltatore. Una freschezza che caratterizza tutti i brani, a partire da quel Come On, Come On, Come On, che introduce all’universo del pizzo di Austin, in cui ogni canzone brilla di beatlesiana attitudine da pop delle origini. E che dire delle deliziose chitarre in Wax, primo singolo estratto dalla bella dozzina e soprattutto Bossanova ed il suo efficacissimo ritornello: ..if you are my dancing queen, give me give me bossanova, please. Pop music for airports? forse non si vede il nesso… è come dire, Austin Lace, ma Austin è davvero una città texana famosa per i merletti?
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