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ACID MOTHERS TEMPLE AND THE COSMIC INFERNO Starless And Bible Black Sabbath (Alien8 Recordings/Wi
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Dopo aver mutato la denominazione, passando da Acid Mothers Temple And The Melting Paraiso Ufo a Acid Mothers Temple And The Cosmic Inferno (il cambiamento mi pare significativo…), il gruppo di Kawabata e del neo assunto Tabata (proveniente dagli Zeni Geva, sottolineiamolo a caratteri cubitali) decide di rendere palese omaggio ai Black Sabbath (come si evince dal titolo e dalla copertina, una riproposizione dell’artwork dell’omonimo debutto della band di Ozzy Osbourne). Detto ciò se vi attendente un disco di cover siete fuori strada e se pensate che si tratti di un semplice ripetere cliché dei tempi andati (come fatto da miriadi di formazioni nel corso dei decenni) allora non avete capito niente o non sapete nulla dell’ensemble nipponico. Il lavoro è costituito da due pezzi. La title track supera i 34 minuti di durata e ti lascia sprofondare in un trip acido, psichedelico, noise, hard doom, lisergico e monolitico, come nessuno (ribadisco nessuno) al giorno d’oggi riesce a fare. Un continuo intrecciarsi di chitarre in distorsione, due batteristi spesso all’unisono e un’atmosfera plumbea, sebbene mai impenetrabile, che rende ancor più allucinato il tutto. ‘Woman From A Hell’ è invece assestata su tonalità più aperte e di derivazione space/kraut rock, ma interpretate in un’ottica prettamente heavy/speed metal. Grandiosi.
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