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Alessandro Gwis Alessandro Gwis (Compagnia Nuove Indye 2006)
MoonFish WORLD
Autore: MoonFish
Occazzo! Questo di Alessandro Gwis è proprio un disco coi coglioni! Gwis, già pianista degli Aires Tango, in questo album omonimo si fa accompagnare dal contrabbasso di Luca Pirozzi e dalla batteria di Armando Sciommeri, altri due sonatori palesemente testicolomuniti. Nonostante tutte questo abbondare di palle il disco riesce anche a non essere palloso e a rendere eccitanti alle mie orecchie parole come “jazz” e “tango”: avevo sempre preferito i tanga. Sì, lo so, battuta pessima. E poi non è neanche vero, preferisco delle normali mutandine a quelle robe lì. Beh, spero sia chiaro che non sarei io a indossare quei tanga, comunque… Ma di che diavolo sto parlando?!?! Mannaggia alla primavera… Torniamo a noi! Il brano di apertura, “Alborada”, è davvero strepitoso! Così come “Which Was It?” d’altronde, o l’unghereseggiante “Showers”, una delle sei improvvisazioni in studio che sono presenti in quest’album. Anche la lunga e sinistra “Agosto Noir” non può uscire viva da questa recensione senza essere menzionata… Molto interessanti anche la psicotica ostinazione di “Alfabeto dell’Angelo” (perché sento Bartòk ovunque?! o è forse Emerson che reinterpreta Bartòk quello che sento?! o avrò forse bevuto troppo?!) e la lieta leggerezza, o la leggera letizia (per non parlare della corpulenta anastasia), di “Ajedrez”. Devo dire che almeno, pur avendo parlato bene di questo disco (il che mi ha davvero sorpreso: conoscendomi non ci avrei mai scommesso!!), mi fa piacere averne scritto una recensione sufficientemente sboccata e delirante da non essere menzionabile in alcuna rassegna stampa, eheheh!! Contatti: www.cnimusic.it promozione@cnimusic.it
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