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LILLAYELL / VELMA s/t (Psychotica Records, 2005)
Sexually Confused
Autore: Massimo Ronchini
Ecco cosa succede quando due strade apparentemente diverse si incrociano improvvisamente. La prima proviene dalla torre pendente e porta con se un numero, chiaramente “dispari”, di valigie piene di nervosismo noise. L’altra, invece, proviene direttamente dalla svizzera e il suo tragitto si slega tra quelli che furono i monumenti più importanti del kraut rock. Cosa ne esce? Ne esce una sorta di partitella a calcetto, un sei contro sei che prevede scambi di ruolo non solo all’interno della propria squadra, una partita amichevole senza ne vincitori ne vinti. I Lillayell, ahimè, non dimostrano altro di più di quello che già sapevamo, bravissimi comunque a snodarsi tra mille secche frenate e capaci come sempre a scuotere l’ascoltatore. Anche in questo caso i soliti fantasmi, “giovani e sonici”, fanno capolino tra le chitarre e salutano con la manina a cinque diti spiegati. Una cosa a loro favore va comunque detta, le costruzioni dei brani sono decisamente più ragionate e quell’ambiente un po’ confuso che li accompagnava a braccetto nei precedenti lavori sembra fortunatamente andarsene a testa bassa. Dall’altra parte del campo, la formazione dei Velma propone qualcosa di veramente interessante. Molto più propositivi e decisamente più compatti ci regalano le interpretazioni di due brani tratti dal primo disco dei Lillayell, “Dea Silva” e “Store”. Le atmosfere, anche nel seguito, non rallentano un istante e le ritmiche dilatate sorprendono per la semplicità con la quale comunicano tensione una volta e morbidezza un altra. Uno split firmato Psychotica Records tutto sommato interessante, una collaborazione che potrà sicuramente regalare soddisfazioni in primis ed ottimi spunti per il futuro ad entrambe le band… triplice fischio.
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