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ATREYU A Death Grip On Yesterday (Victory/Venus)
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Autore: Roberto Michieletto
Rimango interdetto. ‘A Death Grip On Yesterday’, quarto lavoro esteso degli Atreyu, non mi ha affatto convinto. E pur se continuerò ad ascoltarlo per verificare se le potenzialità emergeranno cammin facendo, però è palese che i dubbi sono molteplici. Non dico che la formazione proveniente da Orange County avrebbe dovuto continuare lungo il percorso intrapreso con ‘Suicide Notes And Butterfly Kisses’, anche perché non ritengo che chi “indovina” un disco debba per forza continuare per sempre lungo quella via. Quindi non è che a loro si chiedeva di proporre metal-core scandinavo, aggressivo e orecchiabile in fotocopia. Infatti il successivo ‘The Curse’ aveva messo in evidenza una band intenzionata a sfidare se stessa, incorporando più chitarre metalliche e più parti punk, rock ed emo. Certo, avevano già palesato una eccessiva volontà di fare presa rapida, però le canzoni c’erano e si sentivano. Con ‘A Death Grip On Yesterday’ il problema è duplice, dal momento che da un lato vengono proprio a mancare le canzoni (troppo elementari) e dall’altro le strutture sonore sono poverissime. E senza trascurare che la produzione di Josh Abraham (Korn, Slash, Velvet Revolver, Staind, ecc.) ha reso il sound degli Atreyu piatto oltre ogni peggior ipotesi, quasi che avesse limitato il potenziale esplosivo che il gruppo aveva e che sapeva far detonare al meglio. Spero vivamente che sia solo un passaggio a vuoto, pur se ho il timore che, nel caso in cui le vendite dovessero premiarli, questa potrebbe diventare la scelta definitiva, scelta che ne comprometterebbe irrimediabilmente la carriera artistica!
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