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CHIMAERA Stygian (Genet Records)
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Autore: Roberto Michieletto
Un fottuto massacro, dall’inizio alla fine. Questo è ‘Stygian’, secondo parto dei Chiamera, una delle realtà più convincenti, credibili e determinate all’interno del panorama metal-core mondiale. E onore alla Genet Records che ha creduto in loro e che continua, imperterrita, a proporre suoni in cui le materie hardcore e metal vengono intersecate e imbastardite nelle più diverse modalità al fine di produrre suoni di altissimo livello qualitativo. E l’esperienza accumulata nel corso degli anni dalla label consente una scelta dei gruppi oculata, appropriata e frutto di estrema competenza. E se vogliamo chiudere il cerchio, allora aggiungiamo - oltre alle indubbie capacità del quintetto belga - il fatto che il disco è stato prodotto da Xavier Carion (vi ricordate i Channel Zero?), mixato presso i celebri Fredman Studio di Goteborg e masterizzato, sempre nella capitale svedese, da Goran Finnberg (uno che ha già lavorato con In Flames e Opeth). Ma ricordatevi che questo non è un album fatto di credenziali, quanto di suoni che vi aprono in due. Undici brani (dieci di sfondamento puro e un intermezzo pianistico intitolato ‘We Are The Plague’) che mettono sotto formazioni i cui nomi circolano ormai sulla bocca di tutti e che hanno ottenuto contratti importanti e senza nulla voler togliere a costoro, quanto per evidenziare come sia la bravura dei Chimaera a dover essere premiata. Heavy metal, death (sia esso scandinavo o statunitense non importa), impatto hardcore neomillenario, chitarre black, momenti di esplosione noise-core e una potenza di fuoco che non fa prigionieri. Vi sbraneranno!
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