Rubrica
Questo mese:
Le rubriche di questo mese:
DANIEL MENCHE Concussions (Asphodel/Wide)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Tre anni dopo il precedente ‘Invoker’ e dopo due anni di lavoro serrato vede la luce il nuovo disco di Daniel Menche, maestro indiscusso della cultura industriale e autore capace di sfidare l’ascoltatore con ogni disco, visto che nel corso della carriera ha dimostrato di essere uno tra gli autori più eclettici e ricchi di inventiva, pur muovendosi sempre in un contesto sonoro ben definito. E come da consuetudine l’ascolto di un album del musicista statunitense non è certo un affare di poco conto, anzi, questa volta più che mai, occorre essere ben consapevoli che la sfida verrà giocata su un campo insidiosissimo e assai pericoloso, quello della iterazione e dello sfiancamento. Le venti tracce (prive di titolo) che vanno a comporre ‘Concussions’ sono una vera prova di forza, un tentativo - perfettamente riuscito - di indurre stati altamente rumorosi (in senso percussivo) di assuefazione psicologica, per mezzo di strutture iterate e di natura sciamanica, dove su di uno strato incessante di ritmi, che non hanno un singolo istante di cedimento, si vanno a sovrapporre e intrecciare altri suoni allo stesso modo ripetuti e ipnotici. Se potete immaginare una versione elettrizzata in senso elettronico di Z’ev colto nel momento di massima intensità e poi mandato in loop riuscirete a capire quale massacro mentale e fisico vi abbia preparato Daniel Menche. Ma forse, meglio di qualsiasi parola, lo capirete nel momento in cui il sound terminerà di colpo e il vuoto che vi ritroverete attorno risulterà insopportabile.
Articoli della rubrica:































































































