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LOST IN RHONE Beloved Be The Ones Who Sit Down (Dockyard 1-Good Life Recordings/Edel)
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Autore: Roberto Michieletto
Non fa una piega la presentazione del disco quando afferma: “catchy choruses, heavy melodic riffs and an occasional breakdown, that’s what Lost In Rhone stand for”. Verissimo. Questa è esattamente la descrizione del suono proposto dalla band belga, che debutta con un album in cui l’ascolto non può che confermare le suddette parole e anche annotare come nulla sia fuori posto. Detto ciò si potrebbe aprire una delle innumerevoli disquisizioni già affrontate dal sottoscritto (così come da altri) in più di una occasione a riguardo del fatto che risulta difficile individuare peculiarità identificative e musicali tali da permettere di distinguere i Lost In Rhone dalla moltitudine di formazioni impegnate nella proposta di un post hardcore emotivo e pop, con un’attitudine tendente al new metal da airplay radiofonico, ma anche con una certa abilità nel concepire canzoni che sanno essere tali non solo in virtù dei cliché, qui comunque ribaditi, ma anche per il valore intrinseco che i brani stessi possiedono. Chiaro che si tratti di un lavoro indicato solo ai seguaci che intendono arricchire la collezione con un ulteriore pezzo di medio valore, però direi che essendo un gruppo esordiente si può parlare di prestazione dignitosa, sebbene molto semplificata per strutture e suoni.
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