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STREETLIGHT MANIFESTO Keasbey Nights (Victory/Venus)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Mi era ignota l’esistenza di questo disco degli Streetlight Manifesto, dal momento che la band messa in piedi da tre ex membri dei Catch 22 e da altrettanti musicisti provenienti dai One Cool Guy era comparsa per la prima volta nel 2002 con un EP di quattro pezzi e l’anno successivo aveva debuttato con l’album ‘Everything Goes Numb’. Invece ‘Keasbey Nights’ viene addirittura fatto risalire al 1998 (quando la formazione era in evidente fase pre-embrionale...) e adesso il gruppo ce ne propone una versione ri-registrata. Diciamo pure che, sebbene la materia trattata fosse già allora quella ska e punk, con chiare inflessioni jazz, e sebbene occorra tenere conto che il tutto è stato opportunamente rimesso in sesto dalla nuova line up e traslato nel tempo di otto anni, però le quattordici canzoni sono migliori rispetto a quanto il gruppo aveva dimostrato di saper fare nel recente passato. Innanzitutto perché la componente punk (spesso inferocita) ha una sua ragione di esistere e non viene solo affiancata allo ska o al reggae, ma riesce a creare un insieme uniforme e ben bilanciato, e poi perché le influenze “folk” non sono presenti e questo giova alla resa del suono di Streetlight Manifesto.
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