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(ETRE) A Post Fordist Parade In The Strike Of Events (Baskaru) URKUMA Rebuilding Pantaleone’s Tre
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Autore: Roberto Michieletto
Non è solo l’etichetta discografica (la francese Baskaru) ad accomunare (Etre) e Urkuma, ma anche la provenienza italiana di entrambe le one man band e il fatto che trattasi, in tutti e due i casi, del lavoro di debutto. Ciò che non li accomuna è invece il mio giudizio, dal momento che per (Etre) mi sentirei di esprimere una valutazione più che sufficiente, mentre per Urkuma l’insufficienza è grave. In ambo i casi l’ambito di competenza è quello dell’elettronica avanguardista, improvvisata e mescolata, oltre che animata da spirito di ricerca/intellettuale e tendenzialmente “in”. Solo che nel caso di Salvatore Borelli, aka (Etre), gli intrecci e le stratificazioni, che portano ad alternare sonorità elettroniche ed elettro/acustiche (positivo quando è alle prese con queste ultime) hanno una loro ragionevole strutturazione e sono state concepite con una competenza musicale, che va di pari passo con una buona arte creativa. Mentre per Stefano De Santis (aka Urkuma) l’approccio è di matrice industriale (sia esso orientato ai drone o di impianto più “old school”), però gli episodi significativi sono rarissimi, a tal punto che l’unico brano che riesce a trasmettere qualcosa, che non sia puro esercizio di stile auto-compiacente, è ‘Bestiaire’; troppo poco.
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