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MURDER ONE Some Things Are Better Left Unsaid (Grind That Axe Records/Andromeda)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Brutti, sporchi e cattivi. È con questa immagine cinematografica che mi sento di sintetizzare l’essenza sonora dei Murder One. E così come nei film simili personaggi spesso incontrano i favori del pubblico, mi auspico che anche nell’ambito musicale, e nel caso specifico del gruppo britannico, ciò si verifichi. D’altronde ‘Some Things Are Better Left Unsaid’ ha tute le credenziali per garantire quel sudiciume sonoro che tutti voi state cercando. Che poi la band non potesse “toppare” l’appuntamento con il disco di debutto ne ero quasi certo: le credenziali erano una garanzia assoluta. Infatti al suo interno troviamo Paul Catten e Mark Seddon (entrambi provenienti dai Medulla Nocte), John Loughlin (Raging Speedhorn) e Jules McBride (Pulkas). Capirete che era difficile che con un simile background il gruppo fallisse e in effetti le undici tracce non perdonano. E coloro i quali non hanno paura di procurarsi abrasioni all’apparato uditivo si accomodino pure, perché l’album spacca di brutto, tra post-core grondante sangue, noise rock da carneficina, sludge soffocante e new metal passato nel tritacarne. Devastanti, feroci, radicali, sudici, selvaggi, colmi di frustrazione e animati da propositi vendicativi, i Murder One vi hanno preparato un sound massiccio e frontale come neppure osavate pensare. Out of control!
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