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RHYS CHATHAM Die Donnergötter/An Angel Moves Too Fast To See (Table Of The Elements/Wide)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Ammetto, senza timore alcuno, la mia ignoranza a riguardo di Rhys Chatham. E a meno di conversioni dell’ultima ora credo che saranno parecchi coloro i quali si dovranno mostrare sorpresi dall’opera del musicista di New York così come ci viene proposta dalle preziosissime ristampe della Table Of The Elements. Anche perché, come dice la label stessa, sinora si era più che altro sentito parlare che non sentito (e basta) a proposito di Rhys Chatham, visto che la sua carriera aveva preso forma nella seconda metà degli anni ’70 e si era poi concretizzata nel successivo decennio. Il punto di riferimento iniziale è da individuarsi nel lavoro di un minimalista storico quale Tony Conrad, ma Chatham trasla tali insegnamenti in un contesto chitarristico e rock, diventando - di fatto - il precursore di quel suono che abbiamo imparato a conoscere (in vero a brevissima distanza) grazie alle sinfonie di Glenn Branca. ‘Die Donnergötter’ raccoglie il materiale più rilevante del compositore statunitense, da ‘Guitar Trio’ alla epica e solenne title track, passando per ‘Waterloo, No. 2’ e arrivando a ‘Massacre On MacDougal Street’; grandissimi excursus di riff iterati ciclicamente, di stratificazioni di chitarre, di ritmiche nervose e di arrangiamenti al contorno che spaziano dalle colonne sonore al jazz. ‘An Angel Moves Too Fast To See’ è invece un disco del 1989 e, prendendo spunto dalle ipotesi costruttive di cui sopra, mette in pratica quello che può essere considerato il sogno della sua vita: un album per cento (100) chitarre, basso e batteria. Rock orchestrale nel senso più avanguardista, neoclassico e minimal/massimale che una definizione del genere possa includere. Recuperate assolutamente i suoi lavori!
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