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THE END OF 6000 YEARS/EMBRACE THE END Split (Still Life Records/Edel)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Gli elementi che accomunano le due formazioni che hanno scelto, per tramite della nostrana Still Life Records, di condividere i cosiddetti due lati (nel caso si trattasse di vinile…) del disco in questione sono parecchi e vanno dal modo in cui vengono strutturate le canzoni, alla timbrica dei suoni e alle scelte stilistiche. Chiaro che non si tratti di uguaglianze, ma di similitudini, anche perché, ad esempio, gli Embrace The End (attualmente accasati presso la Abacus Recordings/Century Media e al cui interno militano membri di Killing The Dream e First Blood) optano per una lettura della materia più articolata ed elaborata e la maggiore durata dei brani ne è testimonianza. Però, in entrambi i casi, stiamo parlando di metal-core a randello, di quello che ti viene vomitato in faccia con forza devastante. Se poi vogliamo cogliere altre differenze, allora diciamo che gli italiani The End Of 6000 Years (con transfughi di Reprisal e Memories Of Apocalypse) sono maggiormente death/core, mentre la formazione californiana ha un approccio affine a certe sonorità di casa Relapse e una propensione allo sviluppo di parti tecnicamente più intricate. Inoltre, laddove i primi optano per soluzioni strumentali mortali e cariche di odio fulminante, i secondi preferisco far soffrire le vittime con un maggiore sadismo. Ma non c’è differenziazione che possa valere (se non una produzione migliore per Embrace The End), visto che per entrambi i gruppi la promozione è a pieni voti.
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