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UZEDA Stella (Touch And Go Records/Wide)
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Autore: Roberto Michieletto
È con immenso piacere che accogliamo il disco nuovo di Uzeda, anche perché dal 1998, ovvero quando aveva visto la luce il precedente ‘Different Section Wires’, la band era stata ripetutamente data per “dispersa” e le varie esperienze in ordine sparso (compresi i travagliati, seppur qualitativamente eccelsi, Bellini) non aiutavano certo a nutrire speranze in tal senso. E invece il quartetto catanese ha rimesso insieme i pezzi, ha chiamato a raccolta, in quel di Senigallia (presso i Red House Recording Studio) il fido Steve Albini per la produzione e adesso se ne esce con otto brani (quelli che vanno a comporre ‘Stella’) che ti mandano in orbita! In quell’orbita dove il rock angolare e corrosivo e il rumore elettrizzato degli strumenti si incontrano, si scontrano, si prendono a testate, digrignano metaforicamente i denti, ma poi sono capaci di accarezzarsi. E noi ci lasciamo trasportare da questo susseguirsi di note, da cui emerge un’urgenza espressiva sempre tenuta sotto controllo (e finalizzata all’esternazione di un io sonoro comunque introspettivo, pur nell’irriverenza noise), e dalla voce di Giovanna Cacciola, ancora più coinvolgente che in passato. Album ottimo. Prima di chiudere permettetemi di annotare come gli Uzeda, in occasione dei festeggiamenti per i venticinque anni di vita della Touch And Go, siano stati invitati a partecipare ai concerti organizzati per celebrare l’evento, al fianco di Big Black, Scratch Acid, The Ex, Girls Against Boys e altri; un riconoscimento meritatissimo!
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