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ERIC CHENAUX Dull Lights (Constellation/Wide)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Evidentemente alla Constellation sono impazziti. Non si spiegherebbe diversamente la pubblicazione di un disco come ‘Dull Lights’, a meno che non stiano subendo una regressione pari a quella che sta travolgendo la Kranky…! Fatto sta che del passato misconosciuto di Eric Chenaux non ce ne curiamo, anche perché viene presentato come se celasse chissà quale rilevanza, quando invece mi pare evidente che i gruppi e i progetti di cui ha fatto parte nel corso degli anni ’90 e, più di recente, nella veste solista, siano irrilevanti. E questa, purtroppo, è una pessima abitudine che sta prendendo piede tra etichette e critici/giornalisti; ovvero spacciare per indispensabili o imprescindibili un numero sempre maggiore di musicisti che si sono mossi nel passato recente e che, all’epoca dell’uscita, non erano assolutamente stati cagati da nessuno per evidente deficienza sonora e che poi, a seguito di mutati interessi di label o critici/giornalisti di cui sopra, vengono riabilitati senza ritegno. Ricordatevi che nella maggior parte dei casi si tratta di “pura fuffa” e vi invito a starne alla larga. Così come non credete assolutamente se vi dicono che Eric Chenaux propone avant-folk con discendenze sonore scozzesi; in realtà parliamo di nove brani lagnosi, spenti, morti sul nascere e senza midollo osseo. E non è una questione di gusti o generi, qui parliamo di un lavoro che non va da nessuna parte. Eliminato!
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