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GORGOROTH Ad Majorem Sathanas Gloriam (Regain Records/Self)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
I Gorgoroth vanno annoverati tra quei gruppi che hanno trascorso tanto tempo in studio di registrazione quanto ne hanno passato nelle aule giudiziarie e pure nelle celle delle prigioni, se non forse in misura maggiore..., ma questo non ha mai inficiato la resa sonora e neppure deve andare a scalfire il nostro giudizio. Anche perché dobbiamo ricordarci che Infernus e compagni (per l’occasione supportati da Frost dei Satyricon alla batteria), a partire dal 1992, hanno saputo mettere su disco alcune delle pagine più nere e ferali della scena black metal e ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’ costituisce un’ulteriore conferma di quanto appena detto. Il lavoro (il settimo della carriera) si sviluppa su otto brani per poco più di mezz’ora complessiva di durata, ma evidenzia perfettamente tutte quelle che sono le caratteristiche primarie del loro essere sonoro malevolo. Riff micidiali e taglienti, atmosfere raggelanti, un sound aggressivo e granitico, velocità sostenuta, ma anche parti più cariche di groove e rallentamenti al limite del black/doom nella mortale ‘Sign Of An Open Eye’ oppure variopinte visioni sonore estreme come accade in ‘Exit’. Al di là del fatto che l’album rappresenta comunque una messa in opera di quanto (di meglio) la band norvegese ha nel proprio codice genetico, però occorre riconoscere che non vi sono mai cedimenti di sorta, l’odio si manifesta nella sua interezza e le tenebre caleranno su di voi per avvolgervi in un abbraccio distruttivo e definitivo.
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