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HANNO LEICHTMANN Nuit Du Plomb (Karaoke Kalk/Wide) BENOIT PIOULARD Precis (Kranky/Wide)
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Autore: Roberto Michieletto
‘Nuit Du Plomb’ è disco irrilevante e Hanno Leichtmann ha davvero pochissimo da offrire allo sviluppo (o quanto meno alla divulgazione) musicale. Soprattutto non ha nulla da comunicare nel momento in cui si appiattisce sulla iterazione di trame ambientali in bassa frequenza e con un sottofondo melodico/malinconico appena accennato. Un po’ meglio quando arricchisce (parola persino esagerata) le tracce con innesti vagamente rumorosi, stratificazioni di suoni trovati o sample, elettronica antica o accenni ritmici. Ma stiamo davvero parlando di briciole e neppure l’atteggiamento isolazionista o rarefatto serve a migliorare la situazione. Meglio immergersi nel pop surreale (vogliamo parlare di avant pop electro folk pastorale???) preparato da Thomas Meluch (aka Benoit Pioulard); ‘Precis’ è il suo lavoro esteso di debutto e riesce a miscelare con buon gusto creativo sonorità acustiche ed elettroniche (trattate, seppur mai stravolte), addizionando strumenti suonati o campionati, nastri, una voce maschile sognante e una spiccata verve narrativa, tra il surreale e il notturno, che dona un tocco particolare alle quindici canzoni brevi.
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