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MISERY INDEX Discordia (Relapse Records/Self)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Si può decidere di suonare death metal “old style made in Florida”, si può decidere di suonare death metal scandinavo, si può decidere di suonare death metal tecnico, si può decidere di suonare death metal alla Nile, alla Morbid Angel, alla Suffocation, alla Dismember o cos’altro si preferisce. Ma si può anche decidere di cercare di fare il possibile per portare il death metal su di un piano differente. Il che non significa che i Misery Index, che hanno evidentemente scelto questa strada espressiva, siano i primi a intraprenderla e a portarla a compimento con successo, però credo che la band di Baltimora abbia, per mezzo del nuovo disco (a tre anni di distanza dal precedente ‘Retaliate’), ulteriormente perfezionato il proprio sound, giungendo alla perfetta amalgama di violenza, brutalità, velocità e compattezza. Evidente l’influenza esercitata dalle sonorità grind, crust e hardcore (perfettamente incorporate all’interno di ‘Discordia’), così come non credo si possa prescindere dal nominare i Brutal Truth, non tanto per la timbrica del sound, quanto piuttosto per la strutturazione dei brani, ma i Misery Index (che gestiscono una propria label, la Anarchos Records, e il cui nome è preso dall’ultimo album pubblicato dagli Assück) sanno maneggiare il tutto con estrema competenza, si affidano a testi esplicitamente politici e alla fine i dieci brani ti travolgono in virtù di una ferocia sapientemente gestita, esplosiva e carica di tensione musicale.
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