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UNEARTH III: In The Eyes Of Fire (Metal Blade/Audioglobe)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
Un demonio di disco. Questo è ‘III: In The Eyes Of Fire’, terzo capitolo espressivo di Unearth, una band che, pur venendo inserita nel macrocosmo del metal-core, ha però sempre affrontato la scrittura dei brani seguendo un processo di reverse engineering rispetto alla stragrande maggioranza dei colleghi di genere. Se infatti la norma consueta, per chi si muove lungo queste rotaie musicali, è quella di partire da un hardcore metallizzato e tracimare, poco per volta, nel metal, gli Unearth compongono seguendo classiche linee metalliche (e pure tradizionali, spesso non siamo poi così lontani dai primi Iron Maiden, così come dagli At The Gates, dagli In Flames di inizio carriera, dai Nuclear Assault, dai Testament o dai Kreator) e solo dopo aver poggiato solide basi di tale fattura inseriscono la matrice metal-core, da individuarsi nella gestione dei break strumentali, nella furiosa compattezza del sound e nelle parti vocali. Già capaci di elevarsi al di sopra della media con le due uscite pregresse, qui compiono il salto di qualità definitivo grazie a una raffica di brani in cui non vi è un solo elemento che possa essere individuato come deficitario e poi hanno messo in atto la mossa strategica perfetta, ovvero affidare la produzione a Terry Date, che ultimamente non era più stato chiamato in causa come avrebbe meritato, ma che in passato ha reso grandissimi gli album di Pantera, White Zombie, Helmet, Prong, Soundgarden, Deftones, ecc., ecc.! Il suo lavoro ha contribuito a generare un macigno devastante per aggressività, pulizia ed esplosione dinamitarda. Una botta spaventosa di thrash (il vero protagonista), death melodico, heavy/speed metal tecnico e hardcore.
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