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VADER Impressions In Blood (Regain Records/Self)
Kaos
Autore: Roberto Michieletto
The Polish Dynamite! ‘Impressions In Blood’, come vi sarà facile comprendere dall’incipit introduttivo, è pura dinamite sonora. E diciamo che ridona splendore a una band che stava iniziando a perdere un po’ di smalto, vuoi per la voluta mancanza di mutazioni generiche (d’altronde sono votati, ormai da una ventina d’anni) alle forme più brutali del death metal e vuoi per un fisiologico affievolimento della vena creativa. Ma con il nuovo disco (preceduto alcuni mesi or sono dall’EP ‘The Art Of War’, con cui siglavano il debutto per Regain Records) le carte in tavola cambiano e i Vader si ricompattano e partoriscono undici canzoni ferali e diaboliche, tutte di altissimo livello. Canzoni che continuano lungo la via del metallo mortifero (e su questo non c’erano dubbi), ma che hanno l’indubitabile pregio di offrire un quadro della situazione dinamico, mutevole e devastante. Non un cedimento, neppure per un singolo istante, toni epici, tecnica strumentale sempre asservita alla scrittura dei brani e mai finalizzata all’esibizionismo, sfuriate furibonde alternate a tempi più lenti, persino un certo appeal epico che si fa largo tra i brani e “blast beats” impressionanti. L’impatto del sound è micidiale e se qualcuno pensa di collocare i Vader al di sotto di entità mostruose quali Morbid Angel o Hate Eternal si sbaglia di grosso, perché il gruppo polacco è assolutamente in grado di competere ad armi pari con chiunque.
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