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VOLT Rorhat (Exile On Mainstream Records/Wide)
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Autore: Roberto Michieletto
Nome: Volt. Titolo album (di debutto, dopo sette anni di intensa gavetta): ‘Rorhat’. Paese di provenienza: Germania. Line up: “A man on guitar screaming his soul away! A man on bass creating the massive! A man on drums butchering wood!”. Stile: noise rock! E se avete presente a cosa facciamo riferimento quando parliamo di rock rumoroso allora saprete collocare stilisticamente e musicalmente il terzetto teutonico. Evidentemente, sotto la spinta di un rinnovato interesse per il genere, vuoi per la nascita di formazioni come Todd (sebbene con un curriculum vitae radicato nella prima ondata) e con il ritorno di Helmet (nonostante si muovano ormai in un contesto diverso) e Unsane, il mondo è di nuovo pronto per accogliere quel sound. La voglia di urgenza espressiva, il desiderio di proporre suoni abrasivi, alterati e privi di rimorso alcuno e la necessità di affidarsi a furibonde distorsioni chitarristiche, pur senza rinunciare a una sezione ritmica capace di produrre un instancabile groove carico di forza esplosiva, sono alla base del Volt pensiero. Otto tracce notevoli e una (la conclusiva ‘Vlt’) memorabile nei suoi 12’ e 41” di esplorazione sonora mutevole e contorta.
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