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Leo Miglioranza Di me e di voi - Autoprodotto
IAN'S HOUSE
Autore: Ian Della Casa
E’ anche in questo caso con colpevole ritardo che arrivo a recensire questo disco di Leo Miglioranza. Va inoltre subito chiarito che il ritardo non è dovuto ad un eccessivo interessamento al disco, anzi direi tutto il contratio. Infatti di artisti come il Miglioranza, bravi a cantare, ma con una voce dal timbro tutt’altro che interessante, bravi ad arrangiare brani e a dare vita a melodie condendole magari di testi banali, ma dai contenuti tutt’altro che “sbagliati” il mondo è a fin troppo pieno e nella palude della canzone italiana ne abbiamo davvero un casino. Ci pare inutile che il buon Leo si sforzi di scomodare nomi del calibro di Bowie, Jeff Buckley, Spingsteen, Eddie Vedder o addirittura Fabrizio De André e non lo diciamo per una motivazioni di tipo stilistico, di genere o di tecnica. Il fatto è che a questo disco manca la capacità di dare vita a quella magica alchimia che fa incontrare l’urgenza espressiva con la perizia tecnica dando vita ad un’opera, magari imperfetta ma portatrice di qualcosa di nuovo, di necessario o quantomeno di bello e di poco scontato. A questo disco, purtroppo, manca tutto questo anche più. Non so se sia riconducibile allo scarso talento del suo autore, alla banalità dei suoi ascolti o semplicemente ad un momento poco felice della sua ispirazione. Ciò che possiamo dire a tal riguardo è solo che questo disco non si limita a non aggiungere niente al patrimonio musicale popolare italiano, ma si spinge ben oltre la soglia del cattivo gusto donandoci un disco orribile, da evitare. Insomma, Leo Miglioranza, se troverà il giusto management sarà un artista di sicuro successo, l’importante è che abbia pietà di noi poveracci che siamo costretti ad ascoltarlo per trarne una recensione. Ian Della Casa
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