Ne ho proprio le palle piene di ricevere comunicati stampa che proclamano il gruppo in oggetto come una novità musicale unica. Ora io contro i poveri Sannidei non ho nulla, se non per il fatto che il loro disco ha un artwork da far sboccare anche un recensore di gruppi sfigati come me e che il loro nome è davvero frutto di una strategia di marketing che solo un coglione come il sottoscritto avrebbe potuto partorire. Tutto sommato però il loro sound non è poi tanto male. Capiamoci bene, si tratta di un gruppo che mai e poi mai mi precipiterei ad andare ad ascoltare dal vivo, ma almeno qualcosa di tollerabile se per caso si capita ad una festa della birra dove i Sannidei sono sul palco. Non c’è il rischio di fuga insomma. Sono canzoni dai testi pessimi, ma con la giusta dose di ironia, cazzeggio e alcol si può passare anche una buona serata in loro compagnia.
Ian Della Casa