Non conoscevo affatto la Here I stay Records e tanto meno i Golf Clvb e un po’ me ne rammarico, ma mi rallegro anche. Perché significa che in ogni regione d’Italia qualcosa si muove e se i risultati sono questi, beh, sia benvenuto il più fervido attivismo. Detto questo vorrei parlarvi per quanto ne so della Here I Stay, etichetta sarda, che ha dato alla luce nel 2006 oltre che questo lavoro dei Golf Clvb anche il disco omonimo dei Plasma Expander collaborando, udite udite, con la Wallace: l’etichetta con cui ormai tutti amano riempirsi la bocca pur di sembrare cool. Per farla breve i Golf Clvb rappresentano la prima release di questa giovane etichetta sarda che devo dire ci ha visto lungo. La loro attitudine eclettica li porta a dare vita ad un sound che si presta bene sia in chiave rock-psichedelica dell’ultim’ora, sia in chiave danzereccia cosa a cui contribuisce in maniera decisiva il farfisa di Massimo Trogu, come nella più dilatata Circular e nella fantastica hit You. Pur non sconvolgendo le orbite della galassia musicale odierna i nostri dimostrano di sapersi inserire con fare davvero cazzuto nel contesto indie-rock nazionale ed internazionale. Li accosteranno certo a band anglosassoni dai nomi impronuciabili come il loro magari anche non a torto, ma credo che grattando un po’, sotto sotto si celi qualcosa di più. Davvero troppo poco considerati, mi auguro che si parli di loro sempre di più. Tu intanto giovane non fare come quel bacucco di Ian vatti ad informare che ne vale la pena. www.golfclvb.com - www.hereistay.com
Ian Della Casa