E sarà perché sono un porco allupato, ma ogni volta che capita una copertina un po’ sconcia, ecco che il disco/demo capita a me. E infatti mi vedo sta copertina rossa con sta foto di una che se tiene le tette… Caratteri semplicissimi che indicano il nome della band (Ginger) ed il titolo del demo (“17”). Apro il cd e dentro vedo che il terzo ed ultimo brano del dischetto in questione si intitola “S.Chiavo”… E uno inizia a farsi un’idea, no? Ecco l’ennesimo gruppetto di teenager arrapati che puà essere divertente quanto far schifo. Come sarà in questo caso?... Niente di tutto ciò. Abbiamo a che fare con un quintetto tendenzialmente serio (ogni tanto sembrano tentare di rimanere simpatici, ma l’effetto è come sentire Marzullo che racconta una barzelletta sporca), di musicisti che pare proprio si sentano un po’ più fichi e un po’ più bravi di quanto siano in realtà. Saranno le cattive compagnie? Tre brani assolutamente dimenticabili ispirati in particolare ai Pearl Jam (lo so, forse sarò il solo, ma io non li ho mai potuti soffrire), ma anche al grunge (“grunge” al di fuori della scena di Seattle è il termine che adoperano le bands inutili per darsi un tono) più obsoleto, con una venatura, ma piccola piccola, una caccola, di White Stripes… Mah. Che delusione. Il prossimo? Contatti: www.myspace.com/jingerband - gingerspecial@gmail.com Pasquale: +393397678475