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Mentivo Promo CD (autoprod. 2006)
MoonFish WORLD
Autore: MoonFish
Allora, allora, allora. Ho propria voglia di menare le mani, e non mi va di aspettare l’imminente calata dei Brujeria in territorio italiano per spaccare qualche osso, per cui cerchiamo una vittima sulla quale accanirsi. Questi perugini Mentivo da qualche tempo fanno la corte alle mie zanne con una certa insistenza per cui, da bravo sadico, mi auguro che il loro promo mi piaccia, così gli rovino la festa (il vero sadomasochismo: “Fammi male!”, “No.”). Osserviamolo da vicino, questo promo cd. Minimale, elegante, appannato… Al primo sguardo mi ricorda una compilation dei Pankow uscita ormai quasi una decina di anni fa, ma chiaramente non è. Ora, cosa vedo? Un bollino! Vogliono richiamare la mia attenzione! Che c’è scritto? “1° Classificati Premio Freequency! al MEI 2005” Fooorte. Peccato che nemmeno è del tutto vero: a vincere è stato il solo Michè(le Castrini), voce e basso della band, con un proprio racconto musicale… Due parole sulla band? Da qualche parte sono segnalati essere cinque brutti ceffi. Sul cd c’è una foto che ritrae tre brutti ceffi. Ma al telefono risponde Sabina. E chi è Sabina?! Ascoltiamo, và. Nel primo brano (“L’Ultima Volta che”) vengo assalito da un kazoo, una chitarra acustica, una elettrica acidula e delle vocine che scherzano sopra la voce guida… Il pezzo me lo sarò dimenticato già stasera all’aperitivo, ma i suoni sono buoni e gli arrangiamenti pure. La cosa che mi convince di meno sono le voci: anche eccessivamente curate e trattate per quanto riguarda le voci di sfondo, mentre la voce guida sembra registrata frettolosamente e non riesce a convincere praticamente mai. Non so se è il timbro della voce o una questione di produzione, ma il tutto mi ricorda un po’ certi Smashing Pumpkins. Paragone che magari esalterà qualcuno, ma io quel gruppo non l’ho mai sopportato: ogni volta che sentivo un brano insignificante da qualche parte, chiedevo quel pezzo di chi fosse. “Smashing Pumpkins!”, mi rispondevano. Sempre. Il secondo “Vertigine” mi sembra già più interessante, quasi che se fosse registrato al doppio della velocità mi sentirei anche di consigliarlo a qualcuno. Peccato sempre questo contrasto tra la quasi perfezione della base e il suono artigianale della voce. Sembra quasi uno che canta su un karaoke. Però le basi almeno son fatte bene, non quelle schifezze midi con quelle chitarre terribili… “La Ragazza Ha il Suo Castello” è il titolo del terzo brano. Stringo i denti e lo ascolto. Lento, nulla di sorprendente, sempre i soliti arrangiamenti ricchi di effetti, anche sulle voci (ecco il mio bersaglio, mmò glie spacco un braccio) ma senza raggiungere un granché di risultati… Si chiude con “Satellite”, un brano un po’ più funkettoide, che se fosse uscito nel 1989 sarebbe anche stato gradevole, e se non avesse quella lunga coda finto-psichedelica dove sembra manchi una traccia sarebbe stato un pelo meglio. No, sto promo non fa proprio schifo, né pagherò le spese mediche al cantante, però sento che sono stato attraversato da un qualcosa di inconsistente, quasi un fantasma. I Mentivo mi chiedono “dove si trovano”. Non lo so, davanti non vi vedo, forse state un po’ troppo indietro. Basterebbe essere un po’ più incisivi, un po’ meno innocui per accelerare un po’ il passo. Aspirare a qualcosina di più del M.E.I. già sarebbe un bel passo avanti, per esempio. Contatti: info@mentivo.it 347-7868934 (Sabina)
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