Che il fantasma di Ian Curtis si aggiri tra le sinapsi di questi due giovani pesaresi non è un mistero. Come ad una cena a lume di candela i due si mangiano e bevono la rivoluzione francese, una batteria dai ritmi ossessivi e una chitarra che sembra un salice piangente fatto di nera poesia. Sono i Versailles e suonano brani tirati, tesi, decisamente figli di quella faccia del dark rock epilettico che tutti noi conosciamo, sanno farci annusare suoni e colori di un inverno freddo, fischi e allucinazioni che prendono lentamente forma e finiscono inesorabilmente la loro corsa schiantandosi dentro i nostri timpani. La voce chitarra la conosciamo già come Container47, la batteria già come Damien*, un ottima soluzione, una goccia di buon veleno che sa come lasciare il segno, inutile ingerirli con acqua. Suonano al Mamamia di Senigallia venerdì 16 febbraio in occasione di Arezzo Wave Marche, il 25 febbraio a Jesi con i Gallina ed il 3 marzo al Bachelor di Fano.